Il Codice delle Comunicazioni, ediz. Il Sole 24 Ore), a cura di Roberto Bocchini

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Il Codice delle Comunicazioni, di recentissima pubblicazione (Il Sole 24 Ore), si propone l’obiettivo di raccogliere, in modo analitico e sistematico, le principali normative emanate nel campo delle comunicazioni.
In particolare il codice si articola in dieci specifiche sezioni dedicate ai seguenti argomenti: telefonia fissa, telefonia mobile, Internet e commercio elettronico, televisione e radio, editoria, pubblicità, firma digitale, trattamento dei dati personali, informatica nella Pubblica Amministrazione, propaganda elettorale.
Il legislatore, producendo in queste materie norme a cascata, non aiuta il cittadino e l’operatore del diritto ad orientarsi in un sistema che presenta da un lato la difficoltà di comprendere tecnicamente le problematiche disciplinate, e dall’altro di non riuscire ad intendere sistematicamente l’intero corpus normativo che comprende settori che interessano dal diritto privato, al diritto amministrativo, dal diritto penale al diritto internazionale, dal diritto processuale civile al diritto processuale penale.
L’informazione si sviluppa oramai su più canali: si va dalla rete Internet che quotidianamente produce nuove informazioni, con lo sviluppo del commercio elettronico, alla telefonia fissa e mobile che hanno subito grandi evoluzioni con la liberalizzazione del sistema attuata negli ultimi anni, dalla televisione alla radio, dall’editoria anche digitale, all’affermazione della firma digitale alla protezione dei dati personali con la tutela della privacy che riguarda tutti i settori dell’economia in materia di attività delle pubbliche amministrazioni, sanità, lavoro, credito ed assicurazioni, giornalismo, telecomunicazioni, videosorveglianza, marketing, dall’affermazione dell’informatica nella Pubblica Amministrazione con l’emanazione del codice dell’amministrazione digitale, provvedimento che accorpa e riordina tutta la normativa in materia di attività digitale delle Pubbliche amministrazioni affrontando, per la prima volta in modo organico e completo, il tema dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle Pubbliche amministrazioni, dalla disciplina dei principi giuridici fondamentali relativi al documento informatico ed alla firma digitale sino alla propaganda elettorale anche con i nuovi sistemi telematici.
Per disciplinare, in modo organico, settori tecnologici così ampi e molteplici e, soprattutto, in continua evoluzione sono state istituite le Autorità Garanti che, con le proprie specifiche competenze anche tecniche, emanano provvedimenti che permettono, con maggiore celerità, rispetto al Parlamento di disciplinare il settore.
Ma anche le Autorità producono, a loro volta, regolamenti e decisioni a cascata. Il corpus normativo è, quindi, magmatico perché formato non solo dalle norme emanate dal Parlamento italiano e della Comunità europea, ma anche dalle disposizioni delle Autorità Indipendenti, definite autorità convergenti proprio per far riferimento alla scelta del legislatore italiano di attribuire ad un unico organismo funzioni di regolamentazione e vigilanza nei settori delle telecomunicazioni, dell’audiovisivo e dell’editoria. Si tratta di una scelta giustificata dai profondi cambiamenti determinati dall’avvento della tecnologia digitale, che attenua, fino ad annullarle, le differenze fra i diversi mezzi, diventati veicolo di contenuti – immagini, voce, dati – sempre più interattivi. Telefono, televisione e computer sono destinati a integrarsi, a convergere sulla medesima piattaforma tecnologica, ampliando in tal modo la gamma dei servizi disponibili.
Il Codice delle Comunicazioni, appena pubblicato, al fine di soddisfare queste molteplici e diverse esigenze si articola in quattro parti.
Anzitutto vi sono le normative generali, le normative speciali, e le normative relative al contenzioso tra utenti ed operatori anche con l’ausilio dei formulari. Una seconda parte è dedicata alle principali interpretazioni come circolari ministeriali, deliberazioni, decisioni del garante e regolamenti di settore. Una terza parte è dedicata alle principiali decisioni giurisprudenziali riportate in forma di massima, sotto le singole norme, ed in forma estesa in una sezione apposita. Ed infine la quarta parte comprende numerosi ed articolati schemi che aiutano l’operatore del diritto ed il cittadino a conoscere da un lato la sistematica della normativa e dall’altro a comprendere più agevolmente la tecnologia sottesa alla normativa di settore.
 

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