Evoluzione del WEB. Strumento di sviluppo e di convergenza della conoscenza.

Evoluzione del WEB. Strumento di sviluppo e di convergenza della conoscenza.

Iaselli Michele

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Il web quale strumento di sviluppo e convergenza della conoscenza” e’ il titolo del quinto incontro del ciclo di seminari “Evoluzione del web” organizzato dall’Avv. Francesco Celentano per conto dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e di Lucera, della Scuola Forense di Capitanata e della Facoltà di Giurisprudenza, Insegnamento di Informatica, presso l’Università degli Studi di Foggia, tenutosi il 18 gennaio 2008, dalle ore 16 alle 18, presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Foggia.
 
 
Dopo i saluti di Antonio Pepe, Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Marco N. Miletti, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Università di Foggia, avv. Ciarambino in rappresentanza di Guido de Rossi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e Giuseppe Agnusdei, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lucera, hanno seguito le introduzioni di Ciro Santarcangelo, Docente di Informatica all’Universita’ degli Studi di Foggia, Francesco Celentano, “uno dei più attivi avvocati del web”, Referente informatico del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e Giuseppe Cassano, Direttore della Rivista Diritto dell’Internet, edita da Ipsoa.
Il prof. Santarcangelo ha brevemente accennato alla necessità ed opportunità che l’Italia, che tecnologicamente è pronta alle applicazioni pratiche offerte dalla tecnologia “wireless”, senza fili, non si faccia sopravanzare dalle altre Nazioni europee che hanno una più veloce e proficua evoluzione culturale, avendo già da tempo intuito ed applicato le potenzialità offerte dal nuovo sistema di trasmissione di voce e dati sulla rete, con la realizzazione di reti cittadine.
Il prof. Cassano, titolare delle cattedre di diritto civile e diritto dell’Internet nella European School of Economics, ha invitato i presenti ad una approfondita riflessione sul diritto all’accesso al patrimonio culturale offerto da Internet, sottolineando le questioni poste dal diritto dell’Internet attraverso la lettura della costituzione ed in particolare avuto riferimento all’art. 2 (rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della personalità).
 
Secondo il prof. Cassano l’accesso ad Internet è da vedersi in una triplice accezione:
          sopperire alla necessità economica connessa all’accesso rappresentata, quindi, dalla disponibilità di una linea ed un pc;
          garantire la copertura di Internet in ogni luogo, per consentire al soggetto con i propri mezzi l’accesso;
          accezione più circoscritta dei rapporti cittadino/P.A. (e non tanto cittadino/stato), e quindi facoltà del cittadino di accedere attraverso la Rete ai dati che lo riguardano, o per lui utili o conoscibili.
Alla luce delle precedenti riflessioni il prof. Cassano entrando più nel merito delle problematiche connesse all’accesso ha ritenuto che:
          presupposto fondamentale dell’accesso è che sia dato ad altri soggetti la facoltà di immettere informazioni in rete, secondo quanto previsto dall’art 21 della Costituzione;
          attraverso Internet è possibile avere una informazione, se non vagliata e/o qualificata, almeno molto completa e non esclusivamente istituzionale (fenomeno dei blog);
          necessità di tener conto e regolare con attenzione alcuni aspetti tipici della Rete che possono essere testimonianza di una democrazia matura o meno come l’orientamento dei motori di ricerca, le logiche di mercato e la conseguenze tutela dei diritti umani. Difatti le democrazie mature ormai non sono più tanto legate ai diritti di libertà nell’originaria accezione, ma alle logiche di mercato, alla capacità di orientamento dei motori di ricerca, dato che l’83% degli acquisti avviene attraverso motori di ricerca. Ovviamente questa tendenza potrebbe portare a risultati aberranti basti pensare all’ipotesi sicuramente frequente di medici generici che cercano informazioni relative a patologie su internet, ed a ciò che succederebbe nel caso di un intervento orientativo della case farmaceutiche.
Infine è intervenuto l’on. Maurizio Gasparri, già Ministro delle Telecomunicazioni con una relazione su “Reti cittadine e digital divide: profili giuridici e opportunità di mercato”.
 
L’on.le Gasparri ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico di operatori di diritto e studenti, ricordando come negli ultimi anni l’abbattimento dei costi dei pc e dei collegamenti abbia posto l’uso della rete alla portata di quasi tutte le tasche.
Pur non arrivando ad auspicare la visione futuristica, sostenuta da Nicolas Negroponte, di eliminare il divario digitale portando nelle zone più remote del mondo un pc tanto economico quanto autonomo, con alimentazione “a manovella”, Gasparri ha parlato del “digital divide” nel nostro territorio, causato dal “gap”  sofferto dalle zone del Paese non ancora  raggiunte dalla “banda larga”, che non possono quindi avere accesso rapido ad Internet.
L’impossibilità ad accedere alla Rete da parte chi vive in zone rurali o comunque disagiate, non ancora raggiunte dalla linea ADSL, e che potrebbe trarre vantaggio dalla comunicazione via internet, per l’informazione, l’apprendimento, la telemedicina, i soccorsi in caso di calamità naturali, deve indurre lo Stato ad agevolare quanto necessario, come le reti cittadine e l’utilizzo della tecnologia “wireless”, al fine di ridurre l’attuale “digital divide”.
Il relatore ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Europa nel favorire investimenti nelle infrastrutture, che non consistono solo nella realizzazione di ferrovie, ponti e strade, ma anche in impianti wifi e tutto quando utile per essere presenti nella Rete.
In tal modo, anche in vista della futura diffusione del Web 2.0, che renderà la Rete più potente e consentirà una maggiore partecipazione e condivisione di contenuti, potrà realizzarsi il “servizio universale” di comunicazione e consultazione tramite Internet, servizio a disposizione di tutti, come l’energia elettrica, il telefono, il servizio postale, la televisione, nell’ottica del superamento delle barriere socioeconomiche e dell’accesso democratico alla cultura.
 
 
Il seminario si è concluso con un forum, moderato da Francesco Celentano, interessante e snello dibattito, con domande programmate dal pubblico, cui l’on.le Gasparri ha dato esaurienti risposte, toccando temi quali Infranet e sicurezza della Rete, Codice Internet e difesa dei minori, E-Government e difficoltà nel decollo nella modernizzazione delle pubbliche Amministrazioni, accesso da parte dei disabili ai siti della Pubblica Amministrazione, blog e legge sulla editoria, investimenti pubblici ed influenza delle lobbies economico-politiche ed infine rischi sociali causati dalla alienazione per chi usi esclusivamente il mezzo telematico per la comunicazione.
La partecipazione al seminario, libera e gratuita, ha consentito agli oltre 500 partecipanti registrati l’accreditamento di n. 2 crediti formativi aventi valore, agli effetti dell’adempimento dell’obbligo formativo, per l’anno 2008.
 
Michele Iaselli

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