Decreto anti-femminicidio: un vademecum della Cassazione sulle modifiche al codice penale e di procedura penale

Decreto anti-femminicidio: un vademecum della Cassazione sulle modifiche al codice penale e di procedura penale

Redazione

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Anna Costagliola

L’ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione ha predisposto un interessante guida alle modifiche apportate al codice penale e di procedura penale a seguito dell’entrata in vigore della L. 199/2013, che ha convertito il D.L. 93/2013 (cd. decreto anti-femminicidio), recante norme in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province.

Deve ricordarsi, in proposito, che, al fine di arginare il susseguirsi di eventi di gravissima efferatezza in danno di donne ed il conseguente allarme sociale, il legislatore ha adottato, nelle forme della decretazione d’urgenza, un articolato intervento normativo teso «ad inasprire, per finalità dissuasive, il trattamento punitivo degli autori di tali fatti, introducendo, in determinati casi, misure di prevenzione finalizzate alla anticipata tutela delle donne e di ogni vittima di violenza domestica» (D.L. 93/2013). In tale direzione il Governo è intervenuto sia sulla disciplina delle fattispecie di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale, agendo sulla leva sanzionatoria e configurando nuove aggravanti, sia sul versante della legge processuale, prevedendo inedite misure precautelari e meccanismi di tutela della persona offesa in occasione della revoca o sostituzione di quelle cautelari.

In sostanza, l’allarme sociale conseguente agli ultimi e sempre più frequenti episodi di violenza in danno delle donne hanno spinto il legislatore verso un nuovo potenziamento degli strumenti per la prevenzione e la repressione della violenza di genere, soprattutto nella sua ambientazione domestica.

Con la recente conversione del citato decreto legge ad opera della L. 119/2013 (G.U. 15 ottobre 2013, n. 242) sono state apportate ulteriori modifiche alle prescrizioni del decreto, sulle quali il Supremo Giudice ha ritenuto di soffermarsi con un utile guida operativa che analizza nel dettaglio le ultime novità che hanno inciso sul codice penale e sul codice di rito.

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