Presunzione di innocenza: le novità del ddl A.C. 231 spiegate

Il ddl A.C. 231 modifica l’art. 545 c.p.p. e rafforza la presunzione di innocenza: formule in sentenza, avvisi in aula e nuove garanzie.

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Presentato il disegno di legge A.C. 231, volto alla modifica all’articolo 545 c.p.p. e ad altre disposizioni in materia di garanzie dell’imputato in relazione alla presunzione di non colpevolezza sino alla condanna definitiva: vediamo cosa prevede. Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Formulario annotato del processo penale 2026, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon. Si consigliano anche il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

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1. Il disegno di legge sulla presunzione d’innocenza


È stato presentato il 14 aprile del corrente anno un disegno di legge finalizzato a modificare l’art. 545 c.p.p. che, com’è noto, regolamenta la pubblicazione della sentenza (penale), unitamente ad altre disposizioni riguardanti le garanzie spettati all’imputato in relazione alla presunzione di non colpevolezza sino alla condanna definitiva, vale a dire il progetto normativo A.C. 231.
Orbene, fermo restando che è stato concepito un disegno di legge di questo genere, da un lato, per “ricordare a tutti gli operatori della giustizia, ai professionisti dell’informazione e, soprattutto, ai cittadini che la legge fondante della nostra Repubblica ha stabilito garanzie irrinunciabili a tutela della persona umana” (Relazione di accompagnamento del disegno di legge A.C. 231, in camera.it, p. 2), dall’altro, per “proteggere il lavoro dei magistrati, che potrebbero svolgere con maggiore serenità la propria essenziale e delicatissima funzione a tutela della giustizia nella sua più alta accezione, sapendo di esercitare il ministero affidato loro dalla legge in un contesto di garanzia non solo formale, ma anche e soprattutto sostanziale” (ibidem, 2), ci si propone in tale scritto di esaminare le novità introdotte da codesto progetto normativo. Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Formulario annotato del processo penale 2026, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon. Si consigliano anche il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

2. Modifica all’art. 545 del codice di procedura penale


L’art. 3 del disegno di legge A.C. 231 dispone quanto segue: “1. Dopo il comma 1 dell’articolo 545 del codice di procedura penale è inserito il seguente: «1-bis. In caso di sentenza non definitiva di condanna, il presidente o il giudice del collegio dà altresì lettura della seguente formula: “La presente sentenza è soggetta a impugnazione nei modi e nei termini previsti dalla legge. Ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”»”.
Tal che, per effetto di tale innesto normativo, laddove venisse approvato, verrebbe richiesto che la formula “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”, unitamente alle parole “La presente sentenza è soggetta a impugnazione nei modi e nei termini previsti dalla legge”, siano lette “dal magistrato, unitamente al dispositivo della sentenza” (Relazione di accompagnamento del disegno di legge A.C. 231, in camera.it, p. 2).

3. Affissione di un’insegna nelle aule di udienza dei procedimenti penali


L’art. 1 del disegno di legge A.C. 231, nello statuire, da una parte, che, nelle “aule di udienza dei procedimenti penali è affissa un’insegna recante il seguente testo: «L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva (articolo 27 della Costituzione)»” (primo comma), dall’altra, che l’“insegna di cui al comma 1 ha dimensioni adeguate ed è collocata in posizione tale da essere agevolmente visibile dai banchi riservati all’organo giudicante, al pubblico ministero, all’imputato e al pubblico” (secondo comma), fa sì che si richieda che siano scritte nelle aule di giustizia le parole “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva” (Relazione di accompagnamento del disegno di legge A.C. 231, in camera.it, p. 2), il che dovrà avvenire attraverso dimensione adeguate a tale scopo, mediante il collocamento dell’insegna che reca codesta dicitura in una posizione visibile per tutte le parti del processo penale.

4. Contenuto delle sentenze non definitive di condanna


L’art. 2 del disegno di legge A.C. 231 statuisce quanto sussegue: “1. In calce alle sentenze non definitive di condanna è inserita, nella pagina finale e nello stesso carattere tipografico adottato per il provvedimento, la seguente formula: «La presente sentenza è soggetta a impugnazione nei modi e nei termini previsti dalla legge. Ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, l’imputato non è considerato
colpevole sino alla condanna definitiva». 2. L’eventuale intervenuta definitività della sentenza è annotata dal cancelliere a margine della stessa”.
Di conseguenza, alla luce di siffatta proposta di legge, ci si propone di “scrivere (…) in calce alle sentenze che l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva” (Relazione di accompagnamento del disegno di legge A.C. 231, in camera.it, p. 2), il che dovrà avvenire, come appena visto, attraverso l’inserimento di codeste parole nella pagina finale e nello stesso carattere tipografico adottato per il provvedimento.

5. Conclusioni


Queste sono in sostanze le novità contemplate in siffatto disegno di legge.
Non resta dunque che attendere di vedere se codesto progetto normativo verrà approvato, così com’è, da parte di ambedue i rami del Parlamento.

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Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio

Avvocato e giornalista pubblicista. Cultore della materia per l’insegnamento di procedura penale presso il Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso, per il triennio, a decorrere dall’Anno accademico 2023-2024. Autore di diverse pubblicazioni redatte per…Continua a leggere

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