Corte dei Conti– Det. N. 93/2007 – Sezione controllo Enti– Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei Conti– Det. N. 93/2007 – Sezione controllo Enti– Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determina n. 93 del 18/12/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di cui all’esercizi finanziari 2003-2004-2005, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
Giova ricordare che il triennio 2003-2005 è stato contrassegnato dal completamento del dibattito parlamentare, avviato con la legge delega 6 luglio 2002, n. 137, che all’art. 10 comma 1 lett. B) ha delegato il Governo a procedere ad un riassetto delle disposizioni in materia di cinematografia, prevedendo, tra l’altro, l’adeguamento organizzativo degli organismi e degli enti di settore.
L’iter legislativo, infine, si è concluso con l’emanazione del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 32 che ha apportato significative modifiche all’assetto della Fondazione, tenendo sostanzialmente presente le problematiche emerse nei 6 anni – dalla fine del 1997 a tutto il 2003 – a seguito della “privatizzazione”.
In sintesi, con il d. lgs. n.32/2004 viene restituito alla Fondazione il nome originario di “Centro Sperimentale di Cinematografia” e vengono ridefinite e rafforzate le finalità istituzionali, sia attraverso la tradizionale articolazione nei due settori – Scuola Nazionale di Cinema e Cineteca Nazionale – sia prevedendo anche la costituzione di un ulteriore settore per l’innovazione tecnologica; il Centro acquista così il ruolo emergente di alta formazione e ricerca nel campo della cinematografia che potrà poi realizzarsi, in concreto, con l’adozione tempestiva di un nuovo ordinamento degli studi.
Al fine di completare il nuovo assetto istituzionale ed organizzativo della Fondazione, il Collegio invita l’ente all’adozione, con la massima sollecitudine, del Regolamento amministrativo-contabile (art. 5 comma 1 lett. I) dello Statuto).
Novità significative riguardano, poi, l’organizzazione interna e la gestione finanziaria della nuova Fondazione; da un lato sono rivitalizzate le funzioni del Consiglio di Amministrazione, dall’altro vengono introdotti meccanismi che consentono l’ingresso di soggetti finanziatori, anche privati.
Il 2 agosto 2005 è stato approvato il nuovo Statuto, che ha ridefinito la mappa degli organi collegiali e il nuovo assetto organizzativo aziendale, secondo i nuovi modelli tratteggiati dal D.lgs. n.32/2004. In riferimento alle competenze del Collegio dei revisori specificate dallo Statuto recentemente approvato, è necessario che venga aggiunta anche “la vigilanza in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo amministrativo e contabile adottato dalla Fondazione” in linea con la recente riforma del codice civile.
Sotto il profilo strettamente operativo, al fine di garantire la correttezza della gestione, si avverte la necessità di una equilibrata funzionalità del Consiglio d’Amministrazione (le riunioni tenute sia nel corso del 2003 che anche nel 2004 sono soltanto 4 e addirittura 3 nel 2005).
I risultati della gestione confermano, anche per gli esercizi 2003, 2004 e 2005, saldi positivi sia sotto il profilo economico che finanziario.
Per quanto riguarda il personale, la spesa complessiva registra una crescita progressiva rispetto al 2002.
Con riferimento agli oneri sostenuti per collaborazioni esterne, la Sezione, pur avendo appurato che nel 2005 gli oneri per collaborazioni esterne sono aumentati del 17% rispetto all’esercizio precedente per l’avvenuta apertura della sede di Milano e per la realizzazione di un progetto per il Fondo sociale Europeo, riscontra come la Fondazione abbia avviato un programma di razionalizzazione e valorizzazione delle professionalità interne al fine di favorire, oltre al contenimento della spesa, anche una maggior autonomia gestionale e culturale della scuola.
Nel prendere atto della complessità del processo di sviluppo e valorizzazione del Centro Sperimentale di Cinematografia delineate dal D.lgs. n.32/2004, la Corte sottolinea, infine, l’esigenza di costituire una struttura formalmente preposta all’attività di monitoraggio dei risultati di gestione.
 

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