Corte dei conti – det. N. 10/2008 – sezione controllo enti – Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo (Enpals) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 10/2008 – sezione controllo enti – Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo (Enpals) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determina n. 10/2008 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) per gli esercizi 2005 – 2006, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
Rileva la Sezione come, nel periodo in esame in materia di organi, la scelta dell’ente di un modello ex lege del doppio organo di amministrazione e di procedure rafforzate di nomina, abbia concorso a produrre rigidità di assetto, ritardi negli adempimenti e sfasamenti temporali nella decorrenza e nella durata delle cariche. Il modello di governo duale richiede infatti una più accurata precisazione dei ruoli ripartiti tra quattro organi e della effettività dei poteri di controllo del Consiglio di indirizzo e di vigilanza sull’attuazione delle linee strategiche da parte del Consiglio di amministrazione.
Con riferimento al personale – pur nell’apprezzamento delle misure di riqualificazione e di formazione, in particolare delle numerose unità assunte attraverso processi di mobilità – il Collegio ribadisce l’esigenza di una più ampia pianificazione dei fabbisogni di risorse umane ed organizzative, che tenga conto di tutti gli aspetti coinvolti e programmi la stessa articolazione territoriale anche sulla base della implementazione informatica e di quella delle attività comuni con altri enti oppure del ricorso ad apporti esterni, con minori costi e maggiori benefici. Esso rileva altresì come la spesa per i dipendenti sia salita nel biennio per l’aumento delle unità in servizio, mentre è diminuita nella incidenza sugli oneri correnti totali e su quelli istituzionali, quale sintomo di miglioramento funzionale, in parte corroborato dal calo nei tempi di erogazione delle prestazioni, che richiedono tuttavia una ulteriore riduzione, anche nella trasformazione dei trattamenti provvisori in definitivi.
La situazione complessiva del sistema previdenziale conferma il progressivo allontanamento dai pregressi squilibri – protratti sino al 2000 – con la crescente eccedenza del gettito contributivo rispetto all’ammontare delle prestazioni, favorita dalla risalita degli iscritti, del monte retributivo e delle relative entrate, oltre che da più incisive misure di contrasto all’evasione ed elusione degli obblighi di legge. Secondo i giudici non vanno tuttavia trascurati gli elementi sintomatici di rischio, quali il rallentato aumento dei contribuenti, l’inversione della contrazione numerica delle prestazioni – pur nella sostanziale invarianza del rapporto attivi/pensionati – e, principalmente, la continua dilatazione della spesa pensionistica, con il più elevato gradino nel 2006.

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