Accanto agli interventi per la famiglia, Cassa Forense ha costruito per il 2026 un sistema articolato di bandi dedicati al sostegno diretto dell’attività professionale. Le misure, pubblicate il 29 aprile, coprono ambiti strategici per l’avvocatura: accesso al credito, innovazione tecnologica, organizzazione dello studio, formazione e inclusione.
Il filo conduttore è chiaro: rafforzare la competitività degli studi legali, con particolare attenzione ai giovani professionisti e alle situazioni di fragilità. Anche in questo caso, tutti i bandi seguono una logica comune: accesso tramite procedura telematica e contributi spesso erogati fino a esaurimento fondi.
Indice
- 1. Giovani avvocati: prestiti agevolati con interessi azzerati
- 2. Innovazione dello studio: strumenti informatici e tecnologia
- 3. Studi legali più organizzati: contributi fino a 5.000 euro
- 4. Spazi digitali: contributi per sale videoconferenze
- 5. Formazione e accesso alla professione: contributi ai praticanti
- 6. Inclusione e fragilità: sostegno nei casi più delicati
- 7. Come presentare domanda
- 8. Un pacchetto organico per la competitività degli studi
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1. Giovani avvocati: prestiti agevolati con interessi azzerati
Tra le misure più incisive c’è il bando per prestiti agli iscritti under 35, pensato per facilitare l’avvio e il consolidamento dell’attività professionale.
Il meccanismo è particolarmente vantaggioso, e prevede l’abbattimento del 100% degli interessi passivi e la possibilità di accesso a finanziamenti fino a 15.000 euro
La Cassa interviene anche con garanzia fideiussoria per i redditi più bassi.
Dal punto di vista operativo:
Domande: entro il 30 ottobre 2026
Come fare domanda: procedura online sul sito Cassa Forense
2. Innovazione dello studio: strumenti informatici e tecnologia
Grande spazio è riservato alla digitalizzazione degli studi legali, con un bando molto ampio per l’acquisto di strumenti informatici.
Il contributo copre il 60% delle spese sostenute fino a un massimo di 2.000 euro per professionista , includendo hardware, software, cybersecurity e anche servizi basati su intelligenza artificiale.
Operativamente:
Domande: dal 16 luglio al 30 ottobre 2026
Invio: esclusivamente online tramite area riservata
3. Studi legali più organizzati: contributi fino a 5.000 euro
Un altro asse strategico riguarda l’organizzazione e la certificazione degli studi legali, con due bandi distinti per persone fisiche e persone giuridiche (studi associati e società).
In entrambi i casi, il contributo copre il 50% delle spese, fino a 5.000 euro , per attività come certificazioni UNI, compliance, privacy, antiriciclaggio e modelli organizzativi.
Tempistiche:
Domande: dall’11 maggio al 15 luglio 2026
Modalità: procedura telematica sul sito della Cassa
4. Spazi digitali: contributi per sale videoconferenze
Tra le novità più concrete per l’organizzazione dello studio rientra il bando per l’allestimento di sale videoconferenze.
Il contributo copre il 50% della spesa, tra 300 e 1.500 euro , per dotare lo studio di strumenti essenziali (pc, monitor, webcam, microfono).
Aspetti operativi:
Domande: dal 16 luglio al 30 ottobre 2026
Invio: online tramite sito Cassa Forense
5. Formazione e accesso alla professione: contributi ai praticanti
Attenzione specifica è dedicata ai praticanti avvocati, con un bando per sostenere i costi di preparazione all’esame di abilitazione.
Il contributo copre il 60% delle spese (corsi, libri, materiali), fino a 1.000 euro.
Per partecipare:
Domande: dal 16 luglio al 30 ottobre 2026
Modalità: domanda telematica sul sito istituzionale
6. Inclusione e fragilità: sostegno nei casi più delicati
Il sistema di bandi non trascura le situazioni di maggiore vulnerabilità professionale.
Follow-up oncologico
È previsto un contributo una tantum di 2.500 euro per sostenere l’attività durante il periodo di follow-up oncologico.
Domande: dall’11 maggio al 15 luglio 2026
Avvocate vittime di violenza
Un intervento particolarmente rilevante riguarda le professioniste vittime di violenza, con un contributo di 10.000 euro.
Domande: dall’11 maggio al 15 luglio 2026
Entrambe le misure si inseriscono in una logica di tutela della continuità professionale in condizioni di difficoltà.
7. Come presentare domanda
Tutti i bandi seguono una regola uniforme:
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite l’area riservata del sito www.cassaforense.it.
Non sono ammesse modalità alternative. È necessario allegare la documentazione richiesta (fatture, autocertificazioni, certificazioni mediche, ecc.) in formato telematico.
8. Un pacchetto organico per la competitività degli studi
Nel complesso, i bandi 2026 delineano una strategia chiara: sostenere l’avvocatura non solo nei momenti di difficoltà, ma anche nei processi di crescita e innovazione.
Accesso al credito, digitalizzazione, organizzazione interna e formazione si integrano in un sistema che punta a rendere gli studi legali più solidi e competitivi.
Un modello di welfare professionale che affianca quello familiare e che conferma il ruolo di Cassa Forense come attore centrale nello sviluppo dell’avvocatura.
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