Casa familiare: revocata alla madre se la figlia vive col padre
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Casa familiare, per l’assegnazione si segue il figlio

Redazione

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Casa familiare, assegnata al genitore con cui vive il figlio

Casa familiare, assegnata al genitore con cui vive il figlio

E’ di ieri l’ordinanza n. 22746 con cui la Corte di Cassazione ha stabilito che deve essere revocata l’assegnazione della casa familiare alla madre, se la figlia sceglie di vivere con il padre.

Nel caso di specie, la madre decideva di trasferirsi e la figlia, già maggiorenne ma non ancora economicamente autosufficiente, non intendeva seguirla, decidendo di andare a vivere col padre. I rapporti tra madre e figlia non erano buoni. Il procedimento è stato avviato da padre, con la richiesta di modifica delle condizioni di divorzio. Precisamente, l’uomo chiedeva l’assegnazione della casa familiare in proprio favore.

I presupposti per l’assegnazione

La domanda veniva accolta sia in primo che in secondo grado. La Suprema Corte, parimenti, ha stabilito che nel caso di specie erano venuti meno i presupposti dell’assegnazione della casa familiare alla madre, effettuata in sede di divorzio. Pertanto, ne è stata disposta la revoca. Invero, secondo la giurisprudenza ormai consolidata, l’assegnazione della casa familiare avviene facendo riferimento innanzitutto all’interesse della prole. Qualora poi, si tratti di figli già maggiorenni, liberi dunque di scegliere con quale genitore vivere, ne dovrà essere assecondata la volontà e, dunque, non potrà disporsi l’assegnazione a favore del genitore che non conviva col figlio.

Dagli atti del procedimento deciso ieri dai giudici di legittimità, emergeva che la donna viveva quasi stabilmente fuori città, con il suo nuovo compagno, già dal 2007. Pertanto, nonostante non potesse parlarsi di collocamento, considerata la maggiore età della figlia, la Corte ha confermato la revoca del provvedimento di assegnazione alla madre, disponendola a favore del padre.

L’assegnazione della casa familiare in caso di separazione o divorzio

L’assegnazione della casa familiare in caso di separazione o divorzio

G. Bordolli, 2016, Maggioli Editore

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Lo status del figlio economicamente indipendente

L’assegnazione a favore del ricorrente è stata confermata dalla Corte e disposta fino al raggiungimento dell’indipendenza economica da parte della figlia. Non deve invero dimenticarsi che, qualora la prole abbia raggiunto la maggiore età, può parlarsi di assegnazione della casa familiare solamente se vi sia una situazione di indigenza economica, per cui i figli non sono in grado, non per loro colpa, di provvedere a loro stessi. venuta meno tale necessità, vengono parimenti meno i presupposti dell’istituto dell’assegnazione. Per la casa torneranno ad operare le norme in materia di proprietà.

 

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