Mantenimento: il diritto viene meno se il beneficiario non cerca lavoro
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Mantenimento non riconosciuto alla figlia disoccupata

Redazione

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Mantenimento: negato se non si cerca lavoro

Mantenimento, se non cerchi lavoro, non ti spetta

E’ di ieri la sentenza n. 22314 con cui la Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di una madre di assegno di mantenimento, a carico dell’ex  marito, per provvedere alla figlia trentacinquenne, disoccupata.

Il padre aveva di fatto smesso di corrispondere l’assegno, in quanto la figlia aveva raggiunto pienamente la maggiore età e nulla la rendeva inadatta a un lavoro. Semplicemente, la ragazza non si prodigava a ricercare un impiego, restando del tutto a carico dei propri genitori.

L’assegno di mantenimento per i figli

L’assegno di mantenimento per i figli

Manuela Rinaldi, 2017, Maggioli Editore

Aggiornato con la sentenza della Corte di Cassazione n. 11504 del 10 maggio 2017, con la quale si è superato il precedente consolidato orientamento, che collegava la misura dell’assegno al parametro del tenore di vita matrimoniale, indicando come parametro...



 

Rigettato il ricorso della madre

Il ricorso della madre, al fine di ottenere il ripristino dell’obbligo di mantenimento da parte dell’ex coniuge, è stato respinto dal giudici di legittimità. Non sussisterebbero i presupposti per l’erogazione di detto assegno. La ragazza non ha alcun problema di salute o fisico che le impedisca di trovarsi un lavoro e di raggiungere la propria indipendenza economica.

La Suprema Corte, con la pronuncia in commento, ha dunque revocato l’obbligo di corresponsione dell’assegno, gravante sul padre, in quanto ha riconosciuto che la condizione di indigenza della ragazza dovesse essere addebitata esclusivamente allo stile di vita della stessa.

I presupposti per ottenere il mantenimento

La sentenza n. 22314 del 25 settembre 2017 si pone dunque in linea con i principi condivisi dalla giurisprudenza di legittimità negli ultimi anni, in materia di mantenimento, ritenendo necessaria un’incapacità e/o impossibilità del beneficiario dell’assegno, al raggiungimento dell’autosufficienza economica, che tenga conto delle circostanze del caso di specie. Non basta dunque la circostanza oggettiva della disoccupazione, ma devono valutarsi le cause di tale condizione; qualora esse siano riconducibili alla responsabilità del beneficiario, questo non potrà essere più tale.

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