Canone RAI, il Consiglio di Stato rilascia parere favorevole

di Redazione

Sembra essere giunto a termine il lungo “travaglio” del Canone Rai.

Il Consiglio di Stato, con il Parere n. 1010/2016, ha espresso, infatti, il proprio giudizio favorevole al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico sul canone RAI.

Appena qualche settimana fa, il 7 aprile, i giudici di Palazzo Spada avevano rilevato alcuni profili di criticità presenti nello schema del succitato d.m., invitando l’Amministrazione a rivedere il testo regolamentare nel suo complesso.

Così, il Ministero, con la Nota del 26 aprile scorso, prot. n. 9917, ha trasmesso un nuovo testo accompagnato da una relazione integrativa, esplicitando le ragioni in base alle quali alcune delle osservazioni formulate dai giudici amministrativi non hanno trovato puntuale riscontro.

Niente di fatto, però, sulla definizione di apparecchio tv, che non ha trovato spazio nel nuovo testo del Decreto.

Secondo il Ministero, infatti, l’introduzione a livello di normativa regolamentare di tale definizione – peraltro già prevista dal r.d.l. n. 246 del 1938 – potrebbe, da un lato, comportare un eccesso di delega rispetto al disposto dell’art. 1, comma 154 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), che non demanderebbe all’atto normativo la definizione del presupposto oggettivo dell’imposta de qua, e, dall’altro lato, potrebbe “ingessare” eccessivamente tale definizione, con conseguente rischio di una sua rapida “obsolescenza” in considerazione della continua evoluzione delle tecniche di trasmissione e ricezione del segnale televisivo.

«Quanto comunicato dall’Amministrazione (…) – specificano i giudici di Palazzo Spada – risponde in ogni caso alle finalità di chiarezza informativa sottese al rilievo formulato». 

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