Atti di pianificazione affidati a professionisti esterni, chiarimenti della Corte dei conti lombarda

Atti di pianificazione affidati a professionisti esterni, chiarimenti della Corte dei conti lombarda

Redazione

Versione PDF del documento

Lilla Laperuta

Nella deliberazione n. 62 dello scorso 10 febbraio la Corte dei conti della Lombardia ha precisato che l’art. 92, comma 6, D.Lgs.  163/2006 (Codice dei contratti pubblici)  non costituisce titolo  per l’erogazione di speciali compensi ai dipendenti che svolgono attività sussidiarie, strumentali o di supporto alla redazione di atti di pianificazione affidata a professionisti esterni.

La disposizione prevede che il  30% della tariffa professionale relativa alla redazione di un atto di pianificazione comunque denominato è ripartito, con le modalità e i criteri previsti nel regolamento di cui al comma precedente tra i dipendenti dell’amministrazione aggiudicatrice che lo abbiano redatto.

Ad avviso dell’organo di giustizia contabile  tale disposizione abilita a riconoscere uno speciale compenso, al di là del trattamento economico ordinariamente spettante, solo in presenza dei due seguenti elementi di fattispecie:

a) la  prestazione deve consistere  nella diretta “redazione di un atto di pianificazione”, non in attività variamente sussidiarie che rientrano nei doveri d’ufficio dei dipendenti, nel contesto dell’attività di governo del territorio;

b) la redazione suddetta non deve essere stata esternalizzata ad un professionista esterno ai sensi del precedente art. 90, comma 6 (in caso  di  carenza  in  organico  di  personale tecnico,  ovvero  di  difficoltà di  rispettare   i   tempi   della programmazione dei lavori o di  svolgere  le  funzioni  di  istituto, ovvero in caso di lavori di  speciale  complessità o  di  rilevanza architettonica o ambientale o in caso di  necessità di  predisporre progetti  integrali).

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it