La Cassazione torna sulla natura dell’atto di oblazione, chiarendo se, una volta perfezionato, possa essere revocato dall’imputato. Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Formulario annotato del processo penale 2026, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon. Si consigliano anche il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Indice
1. La questione: abnormità del provvedimento
Il GIP del Tribunale di Crotone ammetteva l’indagato all’oblazione.
Orbene, a fronte di ciò, l’indagato proponeva opposizione ex art. 667 c.p.p. avverso l’ordinanza con cui veniva dichiarato inammissibile l’istanza di incidente di esecuzione.
Ciò posto, avverso codesto provvedimento proponeva ricorso per Cassazione il difensore, lamentando l’abnormità del provvedimento, il quale aveva dichiarato inammissibile l’incidente di esecuzione appena menzionato. Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Formulario annotato del processo penale 2026, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon. Si consigliano anche il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
2. La soluzione adottata dalla Cassazione
La Suprema Corte riteneva il ricorso suesposto inammissibile.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Corte di legittimità ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale l’atto di oblazione è un negozio giuridico unilaterale (Sez. 3, n. 33409 del 13/04/2023) che, una volta formato o portato ad effetto, non è suscettibile di revoca, neanche sotto la forma indiretta dell’impugnazione nel merito del provvedimento definitorio che presuppone la sopravvivenza del rapporto processuale definitivamente estinto in nuce dall’iniziativa del privato che ha fatto venir meno la necessità di una decisione giurisdizionale sul merito dell’azione penale (Sez. 1, n. 29359 del 14/05/2009; Sez. 1, n. 12548 del 18/03/1988).
3. Conclusioni: l’atto di oblazione non è revocabile
La decisione in esame desta un certo interesse essendo ivi chiarito se l’atto di oblazione sia revocabile.
Si fornisce difatti una risposta positiva a siffatto quesito sulla scorta di un indirizzo interpretativo con cui è stato per l’appunto postulato che siffatto atto non è per l’appunto revocabile.
È dunque sconsigliabile, perlomeno alla stregua di tale approdo ermeneutico, chiedere una revoca di questo genere.
Ad ogni modo, il giudizio in ordine a quanto statuito in codesta sentenza, poiché prova a fare chiarezza su siffatta tematica procedurale sotto il versante giurisprudenziale, non può che essere positivo.
Vuoi ricevere aggiornamenti costanti?
Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti!
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento