È stato adottato il 12 febbraio 2026 il nuovo Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per l’annualità 2026, con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali (D.M. n. 20/2026). Il Piano, che costituisce parte integrante del decreto, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e si colloca in continuità con l’analogo documento 2025. Per approfondimenti, abbiamo organizzato il corso di formazione Corso di alta formazione in sicurezza sul lavoro – Analisi dei rischi, appalti privati e pubblici e tecniche ispettive INL
Indice
- 1. Un Piano per rafforzare la “Visione Zero”
- 2. Le due direttrici: prevenzione e vigilanza
- 3. Il legame con il decreto-legge 159/2025
- 4. INAIL: incentivi, innovazione e digitalizzazione
- 5. Scuola e giovani al centro
- 6. Monitoraggio trimestrale e governance integrata
- Formazione in materia per professionisti
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1. Un Piano per rafforzare la “Visione Zero”
L’obiettivo è chiaro: consolidare la sinergia tra istituzioni, parti sociali, imprese e lavoratori per diffondere una cultura della sicurezza capace di ridurre in modo sistematico infortuni e malattie professionali. Il riferimento è esplicito alla strategia europea 2021-2027 e all’approccio della “Visione Zero”, che mira all’azzeramento delle morti sul lavoro .
Il Piano si fonda su una visione prospettica: non solo tutela dei lavoratori di oggi, ma investimento sui lavoratori di domani, con interventi che coinvolgono scuola, imprese e mondo produttivo .
2. Le due direttrici: prevenzione e vigilanza
Il documento si sviluppa lungo due direttrici principali:
- attività promozionali e azioni di prevenzione e protezione;
- attività di vigilanza e contrasto alle irregolarità.
Sul primo versante, il Ministero del Lavoro promuoverà campagne di comunicazione e iniziative di sensibilizzazione, anche attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro con INAIL e Ispettorato nazionale del lavoro (INL) . Centrale sarà la diffusione della conoscenza delle misure di tutela, con un’attenzione particolare alla responsabilizzazione dei destinatari.
Sul fronte della vigilanza, l’INL programmerà campagne straordinarie mirate, basate sull’analisi dei dati relativi a infortuni gravi e mortali. I settori sotto osservazione restano edilizia e agricoltura, ma l’attenzione si estende anche al comparto manifatturiero e alla logistica.
3. Il legame con il decreto-legge 159/2025
Il Piano 2026 è strettamente connesso all’attuazione del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, che rafforza prevenzione, formazione e controlli.
Tra le novità di rilievo:
- revisione delle aliquote INAIL in chiave premiale per le imprese con andamento infortunistico favorevole;
- requisiti più stringenti per l’accesso alla Rete del lavoro agricolo di qualità;
- linee guida per l’identificazione e il tracciamento dei “mancati infortuni” nelle imprese con oltre 15 dipendenti.
Si rafforza inoltre il sistema di vigilanza in materia di appalti, subappalti e patente a crediti nei cantieri, con l’obiettivo di contrastare le situazioni di maggiore rischio.
4. INAIL: incentivi, innovazione e digitalizzazione
L’INAIL avrà un ruolo centrale nell’attuazione del Piano. Tra le iniziative programmate per il 2026 spicca il nuovo bando ISI 2025, pubblicato il 18 dicembre 2025, che finanzia progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza, con particolare attenzione a micro e piccole imprese.
Il bando mantiene la suddivisione in assi tematici (riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici, bonifica amianto, agricoltura, modelli organizzativi) e introduce un sistema di monitoraggio avanzato, integrato con il Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Forte l’investimento in innovazione: finanziamenti per dispositivi di protezione individuale “intelligenti”, sistemi automatizzati, robot e droni per lavorazioni in ambienti confinati , oltre a interventi mirati al contrasto degli effetti dei cambiamenti climatici, come moduli prefabbricati per la protezione dal rischio calore.
Prosegue anche il progetto “SI.IN.PRE.SA.”, con unità mobili nei distretti industriali e agricoli per offrire consulenza, formazione e assistenza alle imprese.
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5. Scuola e giovani al centro
Un capitolo significativo riguarda la formazione delle nuove generazioni. È in via di definizione un nuovo Protocollo d’intesa tra Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione e del Merito, INAIL e INL per la promozione della cultura della sicurezza nell’ambito della “Formazione Scuola-Lavoro”.
Il Protocollo prevede una durata quadriennale e un rafforzamento del coordinamento interistituzionale. Tra le iniziative, moduli formativi per docenti e studenti, pacchetti didattici innovativi e il coinvolgimento diretto delle strutture territoriali INAIL.
L’obiettivo è chiaro: radicare la cultura della prevenzione fin dall’età scolastica, trasformando la sicurezza in un valore condiviso e permanente.
6. Monitoraggio trimestrale e governance integrata
Il Piano prevede un sistema di monitoraggio con report trimestrali da parte di INAIL e INL. È inoltre prevista la possibilità di istituire un tavolo operativo presso il Ministero del Lavoro per valutare periodicamente lo stato di avanzamento delle azioni.
Il Piano 2026 si configura così come uno strumento di governance integrata: prevenzione, incentivi economici, innovazione tecnologica e controlli mirati convergono in un’unica strategia, con l’ambizione di rendere strutturale la riduzione del fenomeno infortunistico e di rafforzare, in modo duraturo, la cultura della sicurezza nel sistema produttivo italiano.
Formazione in materia per professionisti
Corso di alta formazione in sicurezza sul lavoro – Analisi dei rischi, appalti privati e pubblici e tecniche ispettive INL
Il percorso offre ai professionisti del settore una visione chiara, concreta e aggiornata sugli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza, sugli strumenti ispettivi dell’INL e sulle dinamiche di responsabilità negli appalti privati e pubblici. L’obiettivo è costruire una competenza solida e spendibile tanto nell’attività di consulenza quanto nelle strategie difensive in occasione di accessi ispettivi.
Il ciclo si conclude con un quadro ragionato delle principali novità in vigore dal 1° gennaio 2026.
Obiettivi del corso
• Comprendere come si costruisce una valutazione dei rischi efficace e tempestiva e quali responsabilità possono emergere in caso di omissioni o carenze documentali
• Conoscere l’approccio ispettivo e guidare i propri assistiti nella predisposizione di audit interni coerenti con il metodo INL
• Acquisire una visione chiara delle complesse dinamiche proprie della sicurezza negli appalti, su come valutare la filiera e qualificare correttamente i soggetti sotto il profilo prevenzionistico
• Affrontare la vigilanza in materia di contratti pubblici sotto il profilo degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro
• I partecipanti saranno preparati ad affrontare trasformazioni tecnologiche e organizzative che influenzeranno il sistema prevenzionistico dal 2026 in avanti
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