Visite fiscali, cambiano le fasce orarie di reperibilità
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Visite fiscali, cambiano gli orari di reperibilità

Redazione

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Le visite fiscali da effettuare ai lavoratori pubblici in malattia cambiano completamente volto, in particolare per quanto riguarda le fasce orarie di reperibilità. Il Consiglio di Stato ha infatti pubblicato il suo parere favorevole allo schema di decreto che intende uniformare le visite Inps nel pubblico impiego a quelle del settore privato. Appare adesso quasi scontata la riforma dei controlli a domicilio dei lavoratori in malattia, con conseguenze molto importanti per tutti. Vediamo quali sono i punti principali.

 

Fasce orarie armonizzate tra pubblico e privato

Il punto più importante, e per molti versi più temuto, dello schema di decreto approvato dal Consiglio di Stato riguarda le fasce orarie di reperibilità dei lavoratori. Se lo schema presentato dal Governo è stato cauto e si è inizialmente limitato a ricordare che oggi gli orari di reperibilità dei lavoratori pubblici vanno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, inclusi i giorni festivi, il Consiglio di Stato ha ribadito che è necessario “armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato”. Un sentimento, come noto, espresso più volte nelle ultime settimane dalla stessa Inps.

Sette ore di reperibilità durante la malattia per tutti i lavoratori, dunque, pubblici e privati? Sembrerebbe proprio di sì, anche perché questo cambiamento è previsto esplicitamente dal d.lgs. n. 165/2001. E la misura si tradurrebbe molto probabilmente in un aumento delle fasce di reperibilità dei lavoratori del settore privato, che oggi devono farsi trovare presso il proprio domicilio solo dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

 

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Il rientro a lavoro anticipato

Per quanto riguarda il rientro del lavoratore in malattia in anticipo rispetto a quanto previsto dal certificato medico, il Consiglio di Stato stabilisce che è necessario specificare che il certificato sostitutivo possa essere redatto anche da un secondo medico. Nel caso in cui, infatti, non sia possibile ricorrere al medico che aveva visitato il lavoratore in un primo momento, il ritardo nella procedura potrebbe influire negativamente sull’anticipato rientro.

Ricordiamo, in ogni caso, che come specificato dall’Inps lo scorso maggio il rientro anticipato dalla malattia deve essere sempre accompagnato dalla rettifica del medico. I lavoratori che non richiedono il certificato sostitutivo sono passibili di procedimenti sanzionatori.

Polo unico Inps, più visite per tutti

Con l’istituzione del polo unico Inps e il passaggio di consegne dalle Asl all’Istituto per quanto riguarda la gestione delle visite fiscali dell’intero settore pubblico, molte altre cose sono cambiate. Il dato più importante è probabilmente quello che riguarda il numero delle visite a domicilio, che secondo gli obiettivi del presidente dell’Inps Tito Boeri dovrà arrivare a coprire il 5% di tutti i certificati presentati, e quindi ad almeno 300mila controlli l’anno. Una lotta all’assenteismo che si rende necessaria, soprattutto se si pensa al fatto che in media i dipendenti pubblici usufruiscono del doppio dei giorni di malattia rispetto ai privati.

Ma non solo. Il nuovo polo unico potrà anche avvalersi di specifici strumenti informatici  che permetteranno all’Inps di concentrarsi in particolare sui dipendenti più sospetti. Soprattutto nei giorni di malattia a cavallo di festività e weekend.

A breve il decreto definitivo

Parere sostanzialmente favorevole del Consiglio di Stato, quindi, allo schema di decreto presentato dal Governo. Le osservazioni sollevate sono poche e di carattere meramente tecnico, quindi i lavori dovrebbero procedere velocemente nelle prossime settimane. A breve, in altre parole, tutti i cambiamenti già annunciati dall’Inps diventeranno ufficiali con apposito decreto, e le visite fiscali si faranno più frequenti e più efficienti. Per sapere se tali cambiamenti serviranno davvero a contrastare l’assenteismo, e quali conseguenze potranno avere sul lavoro dei dipendenti pubblici e privati, dovremo aspettare i prossimi mesi.

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