Rilascio del titolo edilizio in sanatoria

Variazioni essenziali come parametro di legittimità del provvedimento sanzionatorio

di Biamonte Alessandro, Referente Area Diritto Amministrativo

Qui la sentenza: Consiglio di Stato - VI sez - sentenza n. 6020 del 22-10-2018

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L’obbligazione pecuniaria del pagamento dell’oblazione conseguente al provvedimento di rilascio del titolo edilizio in sanatoria si configura come del tutto accessoria e conseguenziale rispetto all’atto autoritativo con il quale è stata valutata la conformità dell’intervento edilizio nel contesto delle condizioni normativamente contemplate per l’emissione dell’atto che ne dispone la sanatoria (cfr. ad es. Consiglio di Stato sez. IV 24 febbraio 2011 n. 1235).

Pertanto, non corretta è la conclusione che possa trarsi dall’utilizzo del mero riferimento all’ordinario contributo di costruzione; infatti, la norma in tema di accertamento di conformità non ricollega in alcun modo la debenza dell’oblazione a tale parametro né al mero aumento di carico urbanistico. Per quanto di interesse: “1. In caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, … il responsabile dell’abuso, o l’attuale proprietario dell’immobile, possono ottenere il permesso in sanatoria se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda. 2. Il rilascio del permesso in sanatoria è subordinato al pagamento, a titolo di oblazione, del contributo di costruzione in misura doppia, ovvero, in caso di gratuità a norma di legge, in misura pari a quella prevista dall’articolo 16. Nell’ipotesi di intervento realizzato in parziale difformità, l’oblazione è calcolata con riferimento alla parte di opera difforme dal permesso.”

Gli interventi edilizi

Nel caso di interventi edilizi tali da comportare modifiche significative alla struttura e alla sagoma del manufatto preesistente è necessaria la presentazione di una istanza di rilascio del permesso di costruire venendo in considerazione una fattispecie di variazione essenziale ex art. 32 del D.P.R. n. 380 del 2001 , con conseguente legittimità dell’ordine di demolizione dell’opera edilizia non assistita da titolo edilizio (cfr. ad es. Consiglio di Stato sez. VI 23 novembre 2017 n. 5473 e 30 marzo 2017 n. 1484).
Allorquando le modifiche attengano ad elementi non solo particolari ma anche essenziali, con specifico riferimento alla destinazione di parte dell’immobile da commerciale a residenziale, rilevante anche a fronte del contesto limitrofo al centro della cittadina, alla diversa sagoma e collocazione ed al rilevante mutamento delle superfici utili, come possa eventualmente emergere dal confronto del relativo calcolo del titolo originario rispetto all’accertamento di conformità, non può dubitarsi della legittimità del provvedimento di ripristino.

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Biamonte Alessandro

Avvocato cassazionista, ha maturato una esperienza ventennale nel campo del diritto amministrativo, dell'area giuspubblicistica e della tutela dei diritti fondamentali. Consulente di Pubbliche amministrazioni, imprese e privati in materia, docente di diritto processuale amministrativo presso l'Università degli Studi Europea di Roma – Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, attualmente insegna presso l'Università degli Studi Marconi di Roma e la Marconi International University approfondendo, nell'ambito del modulo di docenza del Corso di Alta Formazione in Management della sicurezza informatica, le tematiche normative legate alla cybersicurezza come obiettivo strategico nel contesto delle politiche di intelligence. Attualmente è altresì docente presso l'Università degli Studi Marconi di Roma nel corso di alta formazione universitaria in Data Protection Officer. Si occupa prevalentemente di diritto Amministrativo, diritto degli enti locali, contratti e appalti pubblici, telecomunicazioni, urbanistica, espropriazioni per p.u., diritto delle nuove tecnologie. Ha dato vita, con docenti universitari e professionisti altamente specializzati del settore, a un innovation hub virtuale, che funga, anche per mezzo di un competence center, da motore propulsore e consulenziale nel sostegno alle realtà imprenditoriali nell'attuazione del piano "Impresa 4.0". Per Diritto.it è Referente dell'area di diritto amministrativo.


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