Tutte le tipologie di giudizi circa la corte dei conti raccolte nel Codice Giustizia Contabile

Tutte le tipologie di giudizi circa la corte dei conti raccolte nel Codice Giustizia Contabile

Redazione

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Oggi, con la prima lettura al Consiglio dei Ministri, il primo Codice di giustizia contabile giunge alla sua fase finale.

Su proposta del Presidente Matteo Renzi, il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo sul Codice di giustizia contabile, adottato ai sensi dell’articolo 20 della legge n. 124 del 7 agosto 2015.

La “stagione dei codici”, che ha visto in un primo momento il Codice dei contratti pubblici, vede oggi il primo Codice di giustizia contabile giungere alla sua fase finale, con la prima lettura al Consiglio dei Ministri.

È la cosiddetta delega Madia (L.124/2015) stabilisce all’art. 20  la delega nonché i  principi e criteri direttivi del nuovo Codice, che contiene tutte le disposizioni processuali di quelle tipologie di giudizi che si svolgono davanti alla Corte dei conti – dai più noti giudizi di responsabilità erariale, ai giudizi di conto, a quelli sanzionatori e pensionistici.

Una disamina del Codice di giustizia contabile

Oltre ad un lavoro di raccolta organica e si sistematizzazione delle norme esistenti,  si è predisposto un articolato che, in base ai principi e criteri direttivi già menzionati, contiene elementi di novità significativi. Ciò  è vero soprattutto per quanto riguarda i giudizi di responsabilità per danno erariale, nei quali sono stati recepiti i principi del “giusto processo” e, nello specifico, quello della parità delle parti.

Sono stati disciplinati i poteri del pubblico ministero poiché si chiede che la sua attività di indagine sia svolta  non solo al fine di provare gli elementi costitutivi della responsabilità erariale, ma anche per far sì che vengano accertati gli elementi che escludono tale responsabilità.

Si è previsto inoltre l’obbligo di motivazione degli atti istruttori, così come l’introduzione, in difetto, di una specifica causa di nullità. Le tutele difensive sono state valorizzate sin dalla fase istruttoria.

In parallelismo con gli analoghi sistemi deflattivi del contenzioso previsti per i giudizi ordinari, sono stati inseriti riti alternativi e semplificati per diminuire il volume del contenzioso, senza però trascurare le finalità risarcitorie. Sono state anche dettate norme per rendere più certa l’esecuzione delle sentenze di condanna.

In breve, il processo contabile, disciplinato finora da norme risalenti in maggior parte agli anni ’30, diventa più rapido. Il principio del giusto processo permea tutti gli istituti processuali e le garanzie della difesa sono adeguatamente rafforzate.

Quali sono alcune delle novità più significative?

Il primo è l’invito a dedurre, in altre parole il tipico atto che informa un presunto responsabile del fatto che un’indagine è stata effettuata per danno erariale,  consentendo al destinatario di comprendere la portata delle contestazioni a suo carico grazie ai contenuti informativi per e argomentare così la propria difesa.

Il diritto della parte di essere sentita con l’assistenza dell’avvocato in audizione personale e, dopo l’invito a dedurre, il diritto di accedere a tutti gli atti del fascicolo istruttorio.

La possibilità per il pm di accedere agli atti sui siti delle Pubbliche amministrazioni che, in particolare dopo gli ultimi interventi normativi (vedi FOIA), permettono di controllare online la maggior parte dei documenti che caratterizzano l’attività di una P.A. 

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