Truffe: quali sono le telefonate pericolose?

Truffe: quali sono le telefonate pericolose?

Redazione

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Truffe sulle bollette del telefono, della luce e del gas: settembre si è rivelato un mese particolarmente pericoloso per i consumatori ignari. Prima  le telefonate che proponevano una riduzione delle bollette di luce e gas, adesso delle chiamate che tentano di far cambiare compagnia telefonica ai clienti. Vediamo a quali telefonate bisogna evitare e perché.

 

La truffa sulla bolletta del telefono

L’ultimo tentativo di raggiro viene da presunti operatori di compagnie telefoniche fisse. Il malcapitato cliente viene contattato da persone che dicono di lavorare per la sua compagnia telefonica e informato che la sua bolletta aumenterà di molto (anche del doppio) a partire dal mese successivo. Il cliente viene poi invitato a scegliere se rimanere con la propria compagnia, e quindi pagare molto di più, o rescindere il contratto.

Sembra un modo di procedere molto strano, e infatti nessuna compagnia italiana ha annunciato ultimamente un rincaro così ingente della bolletta. Si tratta quasi sicuramente di una truffa.

 

La seconda chiamata del nuovo operatore

A conferma di ciò, il cliente riceve nelle ore successive una seconda chiamata, questa volta da parte di un’agenzia telefonica rivale. Il secondo operatore offre al cittadino una tariffa particolarmente vantaggiosa, tentando di sfruttare il fatto che il contribuente potrebbe non aver fiutato l’inganno e pensare di trovarsi senza un contratto telefonico.

L’unica cosa da fare, invece, è guardarsi da tali offerte “sospette” e avvisare direttamente la propria compagnia telefonica.

 

La truffa sulle bollette di luce e gas

Un caso simile, per modalità ed esecuzione, è stato segnalato da più parti all’inizio del mese. Si trattava, questa volta, di falsi operatori di compagnie di luce e gas che contattavano telefonicamente i clienti per informarli che erano state notificate loro bollette troppo elevate nei mesi precedenti. Come per la più recente truffa sulle compagnie telefoniche, veniva immediatamente proposto di cambiare tariffa a partire dal mese successivo.

Chi cascava nel tranello veniva convinto a fornire al telefono i dati della propria bolletta. Si tratta di informazioni più importanti (e pericolose) di quanto possa sembrare a prima vista: con i numeri di codice identificativo Pod (per la bolletta dell’energia elettrica) e Pdr (per quella del gas) è infatti possibile disdire un contratto con una compagnia e attivarne un altro. Il tutto all’insaputa dei malcapitati consumatori.

 

Attenzione a rispondere “sì”

Ma bisogna stare particolarmente all’erta: l’aspetto più rischioso della truffa si nasconde proprio all’inizio della telefonata. I finti operatori iniziano la conversazione chiedendo infatti: “È lei il signor…?”. Verrebbe spontaneo rispondere di sì, ma i truffatori sono in grado di registrare tale risposta e utilizzarla in seguito come efficace prova del consenso dato dal cliente.

Il consiglio migliore, ancora una volta, è quello di stare attenti alle segnalazioni della Polizia di Stato ed evitare di rispondere a chiamate fatte da sconosciuti.

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