La truffa agli over 65 costituisce ipotesi di truffa aggravata
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Truffe agli anziani, arriva la legge

Redazione

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Truffe agli ultrassessantacinquenni, arriva la fattispecie di reato

Truffe a danno di over 65, presto sarà reato

Arriva l’aggravante all’art. 640 c.p. sulle truffe ai danni degli ultrasessantacinquenni. La prossima settimana, la Camera discuterà la legge che prevede l’introduzione di un’ipotesi aggravata del reato di truffa, già presente nel nostro codice penale. Il trattamento sanzionatorio è il medesimo disposto per le altre fattispecie aggravate: la reclusione da uno a 5 anni e la multa da 309 a 1.549 euro. La nuova fattispecie non integra dunque un’autonoma fattispecie di reato. L’intervento normativo introdurrebbe quattro nuovi articoli, equiparando in alcune circostanze, la posizione degli over 65 con quella degli incapaci.

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Aspetti processuali

Se la vittima ha più di 65 anni, non è necessario che il giudice accerti la sussistenza degli altri requisiti della minorata difesa. Inoltre, considerata la forbice edittale, per il reato di truffa aggravata è possibile disporre la custodia cautelare in carcere. Diversamente accade per l’ipotesi di rapina: anche per questo reato, è prevista l’introduzione dell’aggravante qualora la persona offesa abbia più di 65 anni; tuttavia, la pena è inferiore, consistendo nella reclusione da 4 anni e 6 mesi a 20 anni e nella multa da 1.032 a 3.098 euro. La riforma prevede altresì l’introduzione dell’art.643 bis c.p., il quale intende limitare l’applicabilità della sospensione condizionale della pena, subordinandola al pagamento del risarcimento e alla eliminazione di tutte le conseguenze dannose del reato.

Carcere anche in via cautelare

Senza dubbio questo intervento normativo risponde ad un’esigenza sempre più sentita, purtroppo. Le persone più anziane sono spesso vittime di truffe, frodi e raggiri, in quanto persone più deboli e meno avvedute. Dato l’approfittamento dello stato di minorata difesa dell’ultrasessantacinquenne (in questo senso, la disposizione introduce una presunzione di responsabilità), il Legislatore ha ritenuto di dover introdurre un’aggravante ad hocdisponendo quindi una pena più severa. L’importanza della riforma si comprende anche dalla prevista possibilità di disporre la misura della custodia cautelare anche nel caso in cui il giudice ritenga di irrogare una pena detentiva non superiore a tre anni.

 

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