Strisce blu: illegittima la multa per chi sosta oltre l’orario pagato, tenuto solo al saldo della tariffa non corrisposta

Strisce blu: illegittima la multa per chi sosta oltre l’orario pagato, tenuto solo al saldo della tariffa non corrisposta

Redazione

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Biancamaria Consales

Chi prolunga la sosta nelle strisce blu oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato viola il codice della strada e merita una sanzione o deve solo saldare la parte mancante della tariffa? Questo, in sintesi, il quesito posto al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti da un’interrogazione parlamentare a cui, il 20 marzo 2014, è stata fornita una risposta chiarificatrice rispetto ai dubbi interpretativi sollevati da molti Comuni e su una presunta, ma poi ritenuta inesistente, divergenza tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero dell’Interno.
Il Ministero dei Trasporti ha frequentemente espresso, nel tempo, il parere che, nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una “inadempienza contrattuale”.

Pertanto, nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l’inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta. Niente multa, insomma, perché, in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del codice medesimo.
Ma a tale considerazione hanno obiettano alcuni Comuni, i quali, a fondamento della propria obiezione, hanno riportato un precedente parere espresso nel 2003 dal Ministero dell’Interno dal contenuto  contrario.
“Non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il Ministero dell’Interno – si legge nella risposta fornita dal Ministero dei Trasporti –  quest’ultimo, infatti, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso”, pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.
Come recuperare i mancati pagamenti?
Le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal codice civile e dal codice del consumo”.

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