Statuto delle imprese, proposte normative partecipate dai privati

di Redazione
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La L. 180/2011, di approvazione dello Statuto delle imprese, approdata in Gazzetta lo scorso 14 novembre, introduce nuove regole a presidio della partecipazione politica delle imprese alle procedure decisionali di competenza dei centri istituzionali.

L’art. 6, al comma 5, prevede, infatti, la consultazione delle organizzazioni maggiormente rappresentative delle imprese in fase preventiva, prima cioè dell’approvazione di una proposta legislativa, regolamentare o amministrativa, anche di natura fiscale.

Lo scopo è quello di garantire al decisore istituzionale i benefici dell’apporto collaborativo dei portatori d’interesse sia nella fase di definizione del contenuto della decisione che in quella di valutazione della stessa. Da un lato, si vuole garantire all’autorità pubblica decidente la disponibilità di informazioni sulla base delle quali poter completare l’istruttoria, tendendo allo stesso tempo, all’adozione di una decisione più sensibile alle esigenze dei destinatari sui quali avrà effetti impattanti, e arginando così il proliferare di casi di contenzioso. Dall’altra parte si consente ai portatori di interessi (nella specie le categorie di imprese) di incidere con le proprie osservazioni sulla formazione del provvedimento, modellandone il contenuto. (Lilla Laperuta)

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