Spesometro 2017, termine posticipato al 28 settembre
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Spesometro, termine posticipato al 28 settembre

Redazione

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Rettifiche al 730

È ufficiale: la data di scadenza della prima rata dello spesometro semestrale 2017 è stata spostata al 28 settembre. Una mano del Fisco ai contribuenti, dunque, che però non soddisfa del tutto le aspettative di molti professionisti: si era parlato infatti anche di un rinvio più lungo, al 16 e addirittura al 31 ottobre. Così non è stato, dunque bisognerà affrettarsi a comunicare le operazioni Iva nonostante i numerosi problemi tecnici della nuova piattaforma e un calendario sempre più fitto di scadenze fiscali.

Vediamo allora tutte le ultime novità per i professionisti in tema di spesometro 2017.

 

Rinvio ufficiale annunciato dal Mef

È stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze ad annunciare nel primo pomeriggio con un comunicato stampa il rinvio del termine di presentazione dello spesometro 2017. Dieci giorni in più di tempo, dunque, per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle fatture emesse e ricevute durante il primo semestre dell’anno. La proroga, specifica il Mef, “viene incontro alle esigenze segnalate dai professionisti”; in molti, tuttavia, speravano in un periodo di tempo più lungo per adeguarsi alle nuova modalità di trasmissione dei dati.

Si specifica, in ogni caso, che la proroga dovrà essere ratificata nei prossimi giorni da un apposito Dpcm che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

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Spesometro, terzo rinvio in un anno

La prima rata dello spesometro semestrale 2017 era già stata rinviata due volte nei mesi passati, a conferma di come il nuovo sistema non stia –almeno per ora– funzionando a dovere, e di quanto in ogni caso la riforma non abbia trovato il favore dei professionisti.

Lo spesometro è, innanzitutto, per effetto del Decreto fiscale 2016, passato da annuale a semestrale. L’anno prossimo diverrà trimestrale per tutti. La prima data per il pagamento nel 2017 era stata fissata inizialmente al 25 luglio, ma poi con l’entrata in vigore della nuova periodicità il termine era stato spostato al 31 agosto. Una seconda proroga aveva visto slittare i termini al 18 settembre. Con l’annuncio di oggi, le carte in tavola sono nuovamente cambiate.

Come funziona lo spesometro 2017?

Lo spesometro, ricordiamo, è lo strumento attraverso il quale tutti i soggetti passivi Iva sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva effettuate fino a quel momento. Vanno indicate non solo tutte le operazioni con obbligo di emissione della fatture, ma anche tutte le operazioni senza fattura con importo superiore a 3.600 euro. Il passaggio dalla periodicità annuale a quella semestrale e trimestrale è motivato, almeno nelle intenzioni del Governo, dalla necessità di un contrasto più forte all’evasione fiscale.

I ritardi e i problemi della nuova piattaforma

In realtà, nella pratica le nuove misure hanno comportato soprattutto enormi grattacapi. Tralasciando il fatto che il passaggio a una nuova periodicità ha comportato il moltiplicarsi delle scadenze per tutti i professionisti, il varo della piattaforma online Fatture e Corrispettivi è stato accompagnato da problemi tecnici e ritardi di ogni genere. Inoltre, non è stato ancora messo a disposizione di intermediari e commercialisti il software di compilazione e controllo necessario a effettuare le operazioni. Insomma, a molti sembra che i dieci giorni di rinvio non siano abbastanza per risolvere tutti i problemi.

Evidentemente l’intento di semplificazione più volte annunciato dal Fisco italiano è ancora ben lontano dall’aver raggiunto i risultati sperati.

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