Spesometro 2017, in arrivo la proroga al 31 ottobre?

Spesometro, in arrivo la proroga al 31 ottobre?

di Redazione

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Spesometro, ulteriore proroga al 16 ottobre

Buone notizie per i professionisti: la data di scadenza della prima rata dello spesometro semestrale 2017 sarà quasi certamente prorogata dal 18 settembre al mese successivo, forse addirittura al 31 ottobre. È infatti atteso per i prossimi giorni un decreto che dia l’ufficialità al rinvio della data, come ormai confermato da molte fonti vicine al Ministero dell’Economia. Un respiro di sollievo, quindi, per migliaia di soggetti passivi Iva che quest’anno hanno dovuto fare i conti con una mole molto più grande di scadenze e pagamenti, per effetto del Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017.

Facciamo allora un po’ d’ordine e vediamo quali saranno le scadenze più importanti da oggi fino alla fine dell’anno.

 

UFFICIALE: la scadenza dello Spesometro 2017 è stata spostata al 28 settembre.

 

Spesometro, prima rata rinviata a ottobre

Manca pochissimo, dunque, alla pubblicazione del DPCM che sancirà il rinvio della data di scadenza della prima rata dello spesometro. Non è ancora del tutto chiaro, però, quale sarà il giorno prescelto per la proroga: il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha richiesto un rinvio sino al 31 ottobre, ma sono possibili anche le date del 30 settembre, giudicata da molti improponibile, e del 16 ottobre.

 

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Si tratterà in ogni caso, a conferma di quanto l’organizzazione della comunicazione dei dati Iva sia nel caos, del terzo rinvio della scadenza di quest’anno. La prima data era fissata addirittura al 25 luglio, poi con l’entrata in vigore della periodicità semestrale il termine era stato spostato al 31 agosto (due mesi dopo la fine del semestre). Successive richieste avevano portato alla proroga al 16 settembre, e dunque al 18 visto che il 16 cade di sabato. E adesso, con ogni probabilità, lo spostamento a ottobre.

Come funziona lo spesometro 2017?

Lo spesometro, ricordiamo, è la comunicazione di tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva che tutti i professionisti sono obbligati a inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Vanno indicate nello spesometro, per l’esattezza, tutte le operazioni con obbligo di emissione della fattura (a prescindere dall’importo) e tutte quelle che non hanno obbligo di fattura con importo pari o superiore a 3.600 euro.

Ma perché lo spesometro è diventato semestrale nel 2017 e diverrà trimestrale nel 2018? Essenzialmente, per un maggiore controllo dell’evasione fiscale. Il nuovo spesometro permette al Fisco di avere dati più precisi e tempestivi in merito alle operazioni condotte dai professionisti. In molti, tuttavia, sono contrari ai cambiamenti e sostengono che si tratti semplicemente di un ulteriore impegno a carico dei soggetti Iva senza veri benefici.

I problemi dei nuovi adempimenti

Un impegno in termini di tempo e denaro che, per giunta, non si è rivelato senza problemi. A partire da quest’anno non è più possibile utilizzare il canale tradizionale Entratel Desktop Telematico e si deve ricorrere alla piattaforma Fatture e Corrispettivi. Ebbene, si sono già verificati ritardi e malfunzionamenti con la nuova trasmissione telematica; è proprio questo uno dei motivi principali che ha spinto le associazioni di categoria a chiedere un rinvio delle date di scadenza.

Inoltre, lo Statuto dei diritti del contribuente afferma che, in teoria, non si possono apportare modifiche agli adempimenti fiscali periodici prima del periodo d’imposta successivo a quello in corso al momento dell’entrata in vigore della nuova legge.

Le liquidazioni Iva trimestrali

Problemi simili si stanno avendo anche per le liquidazioni Iva trimestrali. La prima comunicazione del 2017, inizialmente prevista per il 31 maggio (due mesi dopo la fine del primo trimestre) è stata rinviata al 12 giugno proprio per problemi di organizzazione e predisposizione delle piattaforme online. L’invio telematico, insomma, è stato molto problematico e ha portato a numerose proteste. Parte delle rimostranze erano legate al fatto che i nuovi software necessari all’invio dei dati costringe commercialisti e intermediari a costi aggiuntivi di 1.000 euro all’anno.

Adesso, i problemi sembrano ripetersi per la prima rata dello spesometro 2017. Sempre per il 18 settembre, almeno per ora, è prevista la scadenza delle liquidazioni Iva del secondo trimestre dell’anno. Il 30 novembre sarà la volta del terzo trimestre, poi il 28 febbraio 2018 si dovrà pensare all’ultima tranche di spesometro e liquidazioni per il 2017. E dall’anno prossimo, come accennato, lo spesometro raddoppierà passando da semestrale a trimestrale.

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