Spending review: probabile fiducia sul decreto

Spending review: probabile fiducia sul decreto

di Redazione

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Offerta migliore, riduzione dei costi e dei servizi in eccesso gli obiettivi dell’intesa Governo-Regioni. Lo prevede il dl spending review da oggi in aula al Senato (con probabile fiducia). Ecco tutte le novità

 

di Fortunato Laurendi (tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it)

 

Un patto Governo-Regioni per il trasporto pubblico locale, in analogia con quanto già accade per il servizio sanitario nazionale. Lo prevede un emendamento approvato al decreto 95 del 2012 sulla spending review che da oggi sarà dopo il via libera in commissione al vaglio dell’aula del Senato dove con ogni probabilità sarà posta la fiducia. Il patto dovrà seguire alcuni criteri. Tra questi: un’offerta di servizio più idonea, efficiente ed economica; il progressivo incremento del rapporto tra traffico e costi operativi; la riduzione dei servizi offerti in eccesso; la definizione di livelli occupazionali approvati; la previsione di idonei strumenti di monitoraggio. Vediamo in sintesi le altre novità di interesse per le pubbliche amministrazioni.

ADDIZIONALE IRPEF. Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell’aliquota addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all’1,1%.

800 MLN A COMUNI. Arrivano attraverso le Regioni. Fondi anche a Sicilia e Sardegna. Le risorse verranno prese da quelle destinate ai comuni virtuosi (300 mln) e ai rimborsi fiscali (500).

FARMACIE. Vengono limati, ma non come nel decreto originale, gli sconti previsti a carico delle farmacie che scendono dal 3,65 al 2,25, mentre quelli a carico delle aziende scendono dal 6,5% al 4,1%. Poi dal 2013 dovrà partire il nuovo “sistema di remunerazione della filiera”.

STIPENDI MANAGER. Arriva il tetto di 300.000 euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa.

PROVINCE. Saranno “riordinate” in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati. Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. Rimane la cancellazione di Terni, Isernia e Matera che i senatori avevano cercato di salvare.

SOCIETÀ IN HOUSE. Non saranno chiuse automaticamente.

AGENZIE ENTI LOCALI. Salta l’obbligo per regioni, province e comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione.

PREFETTURE. I risparmi di spesa, che dovrà assicurare la trasformazione delle Prefetture da Ufficio territoriale del Governo ad Ufficio territoriale dello Stato, dovranno essere del 20% e non più del 10%.

CITTÀ METROPOLITANE. Verrà istituita una conferenza in ciascuna delle dieci province che saranno trasformate in città metropolitane.

AFFITTI UFFICI P.A. Slitta di due anni l’obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni.

CASE ENTI. Gli inquilini che vogliono comprare la casa dell’ente previdenziale in cui abitano hanno un tempo che non può essere inferiore a 120 giorni a decorrere dalla ricezione dell’invito dell’ente.

PENSIONI PROFESSORI. Per gli insegnanti che entro il 31 agosto di quest’anno matureranno i requisiti per andare in pensione dal primo settembre 2013 non si applicheranno le novità della riforma Fornero.

SISMA EMILIA. Arrivano risorse per 6 miliardi per aiutare cittadini e imprese dopo il sisma nell’Emilia. Possibilità per i comuni e per il commissariato regionale di fare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze. Risorse anche per l’Abruzzo (23 milioni) per la raccolta dei rifiuti

SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI. Raddoppiano, nel passaggio dalle vecchie lire all’euro, le sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

CONSIP. Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle stesse.

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