Sostegno per l’Inclusione Attiva: si parte il 2 settembre

Sostegno per l’Inclusione Attiva: si parte il 2 settembre

di Redazione

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Verrà lanciato il 2 settembre 2016 il nuovo Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), un beneficio mensile di 80 euro destinato a ogni componente delle famiglie più bisognose. Lo annuncia ufficialmente l’Inps con la circolare n. 133 del 19 luglio 2016. Il SIA sostituisce la precedente Carta acquisti sperimentata in dodici città italiane a partire dal 2013.

 

SIA: che cos’è e chi ne ha diritto

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico a tutte le famiglie che si trovano nelle condizioni economiche più disagiate. La gestione operativa del sussidio è affidata ai Comuni, che analizzano le domande pervenute, e all’Inps, che effettua i controlli delle posizioni dei soggetti richiedenti. Il SIA sfrutta il circuito Mastercard e, similmente alla vecchia Social Card, sarà erogato tramite carta prepagata. Il Sostegno viene erogato ogni due mesi ed è equivalente a 80 euro mensili se il nucleo familiare è composto da una sola persona, 160 euro se è composto da due membri, 240 euro se i membri sono tre, 320 euro se sono quattro e 400 euro se sono cinque o più. Ottanta euro per componente della famiglia, dunque, fino a un massimo di 400 euro per singola famiglia.

Ma chi può usufruire del SIA? Per avere diritto al sussidio è innanzitutto necessario aderire a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dal Comune di residenza. Si tratta di un “progetto personalizzato di presa in carico” finalizzato al “superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale”. Lo scopo dichiarato è dunque quello di aiutare le famiglia a superare la condizione di bisogno economico e riacquistare una completa indipendenza.

Chiarito questo punto, è bene specificare che hanno diritto al SIA i cittadini italiani o comunitari, i loro familiari e i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo. I richiedenti devono inoltre possedere determinati requisiti. Riceveranno gli aiuti le famiglie tra i cui membri ci sia almeno un minorenne, un disabile o una donna in stato di gravidanza e che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro. Le famiglie richiedenti non dovranno poi stare già usufruendo di misure previdenziali superiori a 600 euro mensili, e i loro membri non dovranno essere titolari di Naspi, Asdi o Social Card disoccupati. Nessun membro del nucleo familiare dovrà inoltre essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei dodici mesi antecedenti la richiesta (o addirittura nei tre anni precedenti, in caso di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc). Gli interessati dovranno infine avere residenza in Italia da almeno due anni.

 

SIA: come presentare la domanda

La domanda per il Sostegno per l’Inclusione Attiva può essere presentata direttamente al proprio Comune di residenza “dopo 45 giorni dall’entrata in vigore del Decreto”, e quindi a partire dal 2 settembre 2016. Saranno i Comuni a inoltrare le domande all’Inps per la verifica delle condizioni economiche della famiglia. Si ricorda infine che la concessione del SIA è subordinata anche alla valutazione multidimensionale del bisogno, un punteggio assegnato a ogni famiglia sulla base delle sue necessità e che per la consegna del SIA non deve essere inferiore a 45 punti.

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