Se un professionista chiede la fattura, la garanzia è di un anno invece che due

Se un professionista chiede la fattura, la garanzia è di un anno invece che due

Redazione

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Nel caso in cui un lavoratore autonomo con partita IVA acquisti alcuni beni, la garanzia di tali beni è solo di un anno e non di due nel caso venga richiesta la fattura. Cerchiamo di fare chiarezza.

Secondo il codice del consumo, la garanzia di due anni è prevista solo in quei contratti conclusi tra professionista e consumatore. Per quanto riguarda tutti gli altri casi , salvo particolari estensioni riconosciute dal venditore (anche a pagamento), la garanzia legale è di solo un anno.

Il codice del consumo: Le definizioni di professionista e consumatore

Ma cosa si intende per professionista? Si tratta di chiunque svolga attività di commercio al dettaglio di beni e/o servizi e quindi la definizione non è  solo in senso stretto ma include anche negozi, grandi catene di distribuzione, aziende di trasporto.

Per consumatore, invece, si intende un soggetto che acquista il bene per proprio uso personale, indipendentemente dall’attività economica, professionale o imprenditoriale svolta. Per esempio, un padre di famiglia che compri una televisione, un divano, un frigorifero, un computer per la propria casa è da considerarsi un consumatore.

Il codice del consumo non si applica, però, ai contratti tra professionisti come, ad esempio, fra una catena di elettronica e un soggetto che necessità del bene per la propria attività imprenditoriale o professionale: i computer che il professionista usa nel suo studio, il navigatore satellitare installato dall’agente di commercio nella sua auto per arrivare presso i clienti, la stampante collega dall’imprenditore all’interno della sua azienda, il computer che l’assicuratore usa in ufficio, sono tutti esempi validi di beni usati a fini professionali.

Il fine e l’uso di un bene alla base di un acquisto

Appare evidente quindi che nel momento in cui un soggetto chieda la fattura a seguito di un acquisto,  la sua intenzione sia di “scaricare” tale cifra dalle tasse, proprio perché tale bene è inerente alla sua attività professionale o commerciale.

Perciò, interviene nel contratto non in quanto “consumatore”ma piuttosto come “professionista”. Di conseguenza, non applicandosi più il codice del consumo a tali acquisti con fattura, la garanzia è  di un anno e non di due.

Se si vuole ottenere una garanzie di due anni sui prodotti appena comperato, è necessario dunque che il professionista s’astenga dal detrarre l’acquisto dalle tasse e non chieda la fattura. Infatti, è solo con l’emissione dello scontrino che si può presumere che il suo acquisto sia stato fatto a fini personale e in qualità di “consumatore”.

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