Rottamazione-quinquies: come leggere e applicare le FAQ ufficiali

FAQ Rottamazione-quinquies 2026: chiarimenti ufficiali su debiti ammessi, esclusioni, domanda, rate, pagamenti e decadenza dai benefici.

Lorena Papini 21/01/26
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Le FAQ sulla Rottamazione-quinquies chiariscono ambito, limiti e modalità operative della definizione agevolata 2026. Ecco come interpretarle correttamente, punto per punto. Per saperne di più, l’articolo Rottamazione-quinquies entro il 30 aprile 2026: una guida operativa offre una pratica guida all’adesione. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.

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Indice

1. Ambito applicativo: cosa chiariscono le prime FAQ


Le FAQ n. 1 e 2 svolgono una funzione decisiva: delimitano in modo rigoroso il perimetro oggettivo della Rottamazione-quinquies, evitando letture estensive non consentite dalla norma.
Il chiarimento principale riguarda la natura dei carichi definibili: non tutti quelli affidati all’Agente della riscossione, ma solo quelli derivanti da omesso versamento di imposte liquidate automaticamente o formalmente, contributi INPS non accertativi e sanzioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture. Le FAQ precisano inoltre che possono rientrare anche carichi già inclusi in precedenti rottamazioni, purché i benefici siano stati persi per inadempimento.
Di contro, viene esclusa ogni altra tipologia di debito, comprese le posizioni che, pur astrattamente ammissibili, risultino regolarmente rateizzate e pagate al 30 settembre 2025 nell’ambito della Rottamazione-quater. Il messaggio è chiaro: la nuova definizione non è uno strumento di “riprogrammazione” per posizioni già correttamente gestite. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.

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Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.

 

Leonarda D’Alonzo | Maggioli Editore 2025

2. Esclusioni specifiche: multe, enti locali e accertamenti


Le FAQ n. 3, 4 e 5 rispondono a quesiti ricorrenti e chiariscono alcuni errori interpretativi frequenti.
In particolare, viene ribadito che non sono rottamabili:

  • le multe per violazioni del Codice della strada irrogate da polizia locale comunale;
  • i carichi affidati da Comuni, Province, Regioni ed enti locali, come TARI e bollo auto;
  • i debiti derivanti da avvisi di accertamento, anche se successivamente iscritti a ruolo.

Queste FAQ confermano che la Rottamazione-quinquies resta una misura settoriale, limitata a specifiche fattispecie statali, e non una sanatoria generalizzata del debito fiscale.

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3. Domanda di adesione e verifica dei carichi definibili


Le FAQ n. 6, 7 e 8 chiariscono le modalità di accesso alla procedura, sottolineando che l’adesione richiede una manifestazione di volontà espressa.
La domanda deve essere presentata entro il 30 aprile 2026, esclusivamente in via telematica. Le FAQ distinguono nettamente tra:

  • area riservata, che mostra solo i carichi effettivamente definibili;
  • area pubblica, che consente l’inserimento manuale dei documenti, previa allegazione dell’identità.

Di particolare utilità operativa è il riferimento al Prospetto informativo, che consente al contribuente di conoscere in anticipo quali debiti possono essere inclusi e l’importo dovuto in caso di adesione, evitando errori nella compilazione della domanda.

4. Contenzioso, comunicazione dell’esito e tutele immediate


Le FAQ n. 9, 10 e 11 affrontano gli effetti della domanda sul piano procedurale.
È chiarito che possono essere inseriti anche carichi oggetto di contenzioso in corso, purché il contribuente rinunci espressamente alle liti relative alle cartelle indicate. Dopo la presentazione della domanda, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2026 una comunicazione di accoglimento o diniego.
Nel frattempo, per i debiti definibili, vengono sospese le nuove azioni cautelari ed esecutive, pur restando efficaci fermi e ipoteche già iscritti. Le FAQ precisano inoltre che il contribuente non è considerato inadempiente ai fini del DURC e dei controlli ex artt. 28-ter e 48-bis DPR 602/1973.

5. Importi dovuti, rate, decadenza e rapporti con le rateizzazioni


Le FAQ n. 12–19 chiariscono gli aspetti economici e le conseguenze dell’inadempimento.
Viene confermato che, aderendo alla Rottamazione-quinquies, si pagano solo capitale e spese, con esclusione di sanzioni, interessi e aggio (con disciplina particolare per le multe prefettizie). È possibile scegliere tra pagamento in unica soluzione o rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, con interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026.
Particolarmente rilevanti sono i chiarimenti sulla decadenza: è sufficiente il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata per perdere i benefici. Le FAQ spiegano inoltre il meccanismo di imputazione dei pagamenti in caso di rate saltate.
Infine, viene precisato che la domanda sospende le rateizzazioni in corso sui carichi definibili, che saranno automaticamente revocate al 31 luglio 2026, mentre i debiti non rottamabili dovranno continuare a essere pagati con canali ordinari.

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