Rottamazione cartelle esattoriali, arriva il bis nel 2018

Rottamazione cartelle, arriva il bis

Redazione

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rottamazione cartelle esattoriali

La rottamazione delle cartelle esattoriali molto probabilmente tornerà nel 2018. Queste le voci insistenti che provengono dal Governo, che sta iniziando i lavori per la prossima Legge di Bilancio e per recuperare i fondi necessari potrebbe decidere di andare incontro alle aspettative di molti contribuenti. I primi a beneficiare della rottamazione bis sarebbero proprio i cittadini che volevano entrare nella prima definizione agevolata ma sono stati esclusi. Possibili novità in arrivo anche in merito alla fatturazione elettronica tra privati.

Vediamo allora quali sono i piani del Governo per l’anno prossimo, e quali i vantaggi per i contribuenti.

 

Rottamazione delle cartelle esattoriali nel 2018

L’occasione per molti dei cittadini che hanno debiti col Fisco, dunque, è davvero ghiotta. Se tutto sarà confermato nelle prossime settimane, la rottamazione delle cartelle esattoriali (fino allo scorso luglio emesse da Equitalia, adesso direttamente dell’Agenzia delle Entrate) dovrebbe tornare l’anno prossimo e permettere ai contribuenti di saldare i propri debiti beneficiando di sconti sulle somme da pagare.

Come accennato, la misura sarebbe particolarmente interessante perché si rivolgerebbe in primis ai 400mila contribuenti che avrebbero voluto aderire alla rottamazione già nel 2017 ma sono stati “tagliati fuori” per errori tecnici o perché non sono riusciti a saldare la prima rata. Una seconda chance inaspettata per molti, insomma. Per i dettagli, però, incluso quali cartelle esattamente potrebbero rientrare nella rottamazione, bisognerà attendere notizie ufficiali da Palazzo Chigi.

 

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Come funziona la rottamazione?

La rottamazione delle cartelle esattoriali è una misura introdotta dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 che permette ai contribuenti di beneficiare di uno sconto su tutti i carichi affidati a Equitalia tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016. Sono inclusi non solo tributi e imposte, ma anche i contributi previdenziali e assistenziali e persino le multe stradali. La rottamazione prevede uno sconto sulle sanzioni dovute sulle somme e sugli interessi di mora; sono però comunque da pagare gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, l’aggio e le spese di notifica della cartella.

È possibile pagare quanto dovuto in cinque rate: la prima rata, ricordiamo, è già scaduta a luglio, la seconda dovrà essere pagata entro il 30 settembre e le ultime tre saranno dovute rispettivamente a novembre 2017, aprile 2018 e settembre 2018.

Fattura elettronica anche tra privati

Un punto molto importante della prossima Legge di Bilancio dovrebbe essere, secondo le intenzioni del Governo, l’imposizione dell’obbligo della fatturazione elettronica ai rapporti commerciali tra privati. La fatturazione elettronica è oggi obbligatoria per i fornitori della Pa ma solo facoltativa per i privati, che spesso non la ritengono abbastanza vantaggiosa.

In realtà, introdurre l’obbligatorietà della misura sarebbe vietato dall’Unione Europea: il Ministero dell’Economia ha però da tempo avviato un dialogo con Bruxelles sull’argomento, sostenendo che la fatturazione elettronica potrebbe portare a un maggior controllo dell’evasione e quindi salvare i contribuenti da un nuovo aumento dell’Iva.

Puntare sulla crescita nel 2018

La prossima Legge di Bilancio dovrebbe comunque essere orientata a sostenere la crescita dell’economia. Si cerca di recuperare contante, in primis dalla rottamazione bis e dalla fatturazione elettronica, proprio per finanziare misure come il taglio del cuneo per i giovani, il bonus fiscale sulle spese di formazione e la proroga di iper e super-ammortamento per le imprese. Sulla tavola anche il rafforzamento del fondo per la lotta alla povertà.

Ovviamente, il Governo è ancora alle fasi preliminari della discussione sulla nuova Legge di Bilancio, e molto dipenderà dall’approvazione definitiva da parte dell’Unione Europea della manovrina di giugno di Padoan. Ma la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali e l’estensione delle fatturazioni elettroniche sembrano al momento molto probabili.

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