Rivoluzione in Asl e ospedali

Rivoluzione in Asl e ospedali

di Redazione

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Giuseppe Manfredi

Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera ieri in tarda serata al decreto-legge sulla sanità. “Abbiamo approvato il decreto-legge”, ha detto il presidente del Consiglio dei Ministro Mario Monti: “La tutela della salute è un vero e proprio asset produttivo per il Paese”, ha sottolineato aggiungendo che nel testo si punta alla “valorizzazione del merito”. “Nella tematica vitale, e dico vitale della salute, che in due punti chiave del meccanismo della salute e cioè la nomina da parte delle regioni del direttore generale delle Asl e poi la nomina dei primari, cioè dei dirigenti e dei direttori di strutture complesse, il meccanismo confidiamo sarà tale da dare maggiore riconoscimento al merito e una maggiore distanza e rispetto nel rapporto tra politica e queste decisioni”. Uno degli obiettivi del provvedimento è stato sintetizzato dal ministro della salute Renato Balduzzi con lo slogan  “Sette giorni su sette, 24 ore su 24”, con riferimento alla riorganizzazione integrata” che si intende raggiungere in materia di servizi sanitari alla popolazione. “Le norme sul governo clinico vedono insieme alla valorizzazione della presenza dei professionisti in azienda il rispetto delle competenza regionale”. “Sempre per valorizzare la qualità – ha aggiunto Balduzzi – i requisiti di merito e professionali sono disciplinati in modo puntuale senza impattare sui poteri delle regioni. Anche per le nomine degli ex primari una commissione farà valutazioni e le ragioni di merito e di funzionalità del sistema permetteranno che la cattiva politica stia fuori dalla sanità mentre la buona sanità potrà essere bilanciata con il riconoscimento della competenza”. Balduzzi ha poi confermato l’approvazione delle norme sulle ludopatie, edilizia sanitaria, sicurezza sugli alimenti e farmaci innovativi. “Non c’è più la norma su fascicolo sanitario elettronico – ha concluso – il suo posto più indicato è all’interno dell’agenda digitale”.
Ecco le principali novità del decreto nella sintesi fatta dal comunicato ufficiale di palazzo Chigi.
Di seguito, nel dettaglio, le novità introdotte dal decreto legge.

 

1. Assistenza sanitaria territoriale
Si riorganizzano le cure primarie, attraverso l’integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali; il ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell’ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, organizzazione e gestione.

 

2. Intramoenia
Le aziende sanitarie devono procedere a una definitiva e straordinaria ricognizione degli spazi disponibili per le attività libero-professionali ed eventualmente possono, con un sistema informatico speciale, utilizzare spazi presso strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a operare nei propri studi. Tutta l’attività viene messa in rete per dare trasparenza e avere tracciabilità di tutti i pagamenti effettuati dai pazienti. Parte degli importi riscossi saranno destinati, oltre che per i compensi dei medici e del personale di supporto, anche per la copertura dei costi sostenuti dalle aziende.

 

3. Medicina difensiva
Si regola la responsabilità professionale di chi esercita professioni sanitarie per contenere il fenomeno della cosiddetta “medicina difensiva” che determina la prescrizione di esami diagnostici inappropriati al solo scopo di evitare responsabilità civili. Nel valutare la responsabilità dei professionisti si terrà conto della circostanza che essi abbiano svolto la prestazione professionale secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Costituito un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, comunque non superiore al 4 per cento.

 

4. Trasparenza nella scelta di direttori generali e primari
 Le Regioni dovranno provvedere alla nomina dei direttori generali attingendo ad un elenco regionale di idonei costituito a valle di una procedura selettiva che sarà svolta da una commissione costituita da esperti indipendenti, procedura a cui potranno accedere solo coloro che documenteranno, oltre ai titoli richiesti, un’adeguata esperienza dirigenziale nel settore. Saranno garantite idonee misure di pubblicità, anche sul web, dei bandi, delle nomine e dei curricula, oltre che di trasparenza nella valutazione degli aspiranti alla nomina. Per i primari (dirigenti, medici e sanitari di strutture complesse) viene istituita una procedura selettiva affidata a primari della stessa disciplina, ma non della stessa Asl, sorteggiati a livello nazionale. Il direttore generale dovrà scegliere il primario necessariamente entro la rosa dei primi tre candidati. Per consentire il sorteggio, saranno costituiti entro tre mesi elenchi regionali dei primari per singole discipline e l’ elenco nazionale sarà la sommatoria degli elenchi regionali.

 

5. Nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza)
Si aggiornano i Lea tenendo conto anche di nuove patologie emergenti con riferimento prioritario alla malattie croniche, alle malattie rare e al fenomeno della ludopatia.

 

6. Limitazione vendita di prodotti del tabacco
È vietata la vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni (finora il limite era a 16 anni) con sanzioni per gli esercenti da 250 a 1000 euro, che passano da 500 a 2000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva.

 

7. Certificati per l’attività sportiva amatoriale
A tutela della salute dei cittadini che svolgono un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, verranno predisposte linee guida per idonee certificazioni mediche e l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione, nonché l’impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori semi-automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.

 

8. Ludopatie
Introdotte disposizioni per:
– Limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori
– Rendere obbligatoria l’esplicitazione delle probabilità di vincita e del rischio di dipendenza dal gioco
– Vietare l’ accesso dei minori alle sale gioco
– Rivedere , limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole, università, nosocomi, luoghi di culto).

 

9. Sicurezza alimentare e sanità veterinaria
Si introduce l’obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, dei rischi connessi al consumo di latte crudo e pesce crudo. Viene vietata, inoltre, la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell’ambito della ristorazione collettiva, anche scolastica. Sono previste misure sanzionatorie nei confronti delle Regioni che sono in ritardo nei programmi di contrasto alle malattie infettive e diffusive del bestiame. Si va verso l’aumento del contenuto di succo naturale di frutta dal 12 al 20 per cento nelle bevande analcoliche che utilizzano la denominazione della frutta medesima.

 

10. Farmaci
Sono previste misure finalizzate a garantire che i farmaci innovativi riconosciuti dall’AIFa come rimborsabili dal Ssn siano tempestivamente messi a disposizione delle strutture sanitarie di tutte le Regioni italiane.

 

11. Edilizia ospedaliera
Si punta sul partenariato pubblico-privato in materia di edilizia sanitaria ampliando la possibilità di collaborazione tra investitore privato e azienda sanitaria pubblica.
Per quanto attiene all’adeguamento della normativa antincendio, viene previsto che una quota-parte delle risorse statali dedicate all’adeguamento strutturale e tecnologico dei presidi sanitari venga utilizzata specificamente per il rispetto della stessa normativa antincendio, la quale viene anche semplificata per alcune tipologie di strutture sanitarie.

 

12. Istituto nazionale migrazioni e povertà (Inmp)
Viene definitivamente stabilizzata l’operatività di questo Istituto vigilato del Ministero della Salute, con programmi d’intervento a carattere interregionale per operare nelle situazioni di maggior disagio sanitario legato alla povertà e ai fenomeni migratori.

 

13. Ricerca sanitaria
Si stabiliscono nuove regole per il riconoscimento e la conferma degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

 

14. Assistenza al personale navigante
Viene completato il processo di trasferimento delle competenze per l’assistenza ai marittimi e al personale dell’aviazione civile dal Ministero della salute alle Regioni.

 

Tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it

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