Rinviata la riforma dell’ordinamento penitenziario

Scarica PDF Stampa
Nella seduta del Consiglio dei Ministri avvenuta il 22 febbraio 2018, è stata annunciato che la riforma dell’ordinamento penitenziario verrà rinviata.

Tale rinvio è dovuto in ragione dei numerosi rilievi formulati nei pareri delle Camere che, avendo reso necessario un loro esame approfondito al fine di un loro recepimento nel testo da approvarsi in via definitiva, non poteva essere fatto in breve tempo.

Difatti, nei pareri emessi da ambedue i rami del Parlamento, molteplici sono state le censure mosse allo schema di decreto legislativo varato dal Governo, sia per quanto attiene la corrispondenza di quanto ivi previsto e quanto invece disposto dalla legge di delega (esempio: compatibilità dell’articolo 12 dello schema in esame avente ad oggetto gli articoli 90 e 94 del Decreto del Presidente della repubblica n. 309 del 1990 rispetto a quanto disposto dal comma 85 dell’articolo 1 della legge n.103 del 2017), sia nel merito di alcune innovazioni apportate in materia di ordinamento penitenziario (esempio: la riforma dell’art. 4 bis l. 354/75).

Volume consigliato

Riforma penale guida commentata alla Legge 103/2017

Con la Legge 23 giugno 2017, n. 103 (G.U. n. 154 del 4 luglio 2017), il legislatore ha apportatosignificative modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.  Attraverso un’analisi puntuale e tabelle di raffronto tra vecchia e nuova disciplina, questo nuovissimo Manuale fornisce un primo commento sistematico delle disposizioni contenute nella Riforma penale e approfondisce le numerose novità legislative introdotte sia dal punto di vista sostanziale che processuale, che hanno inciso su: • estinzione del reato per condotte riparatorie • modifiche ai limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico mafioso, furto, rapina ed estorsione • disciplina della prescrizione • incapacità dell’imputato a partecipare al processo, domicilio eletto, indagini preliminari, archiviazione • udienza preliminare, riti speciali, istruzione dibattimentale e struttura della sentenza di merito • semplificazione delle impugnazioni • organizzazione dell’ufficio del pubblico ministero. Chiarisce inoltre i temi più significativi della Riforma contenuti nelle deleghe al Governo sulla riforma della procedibilità per taluni reati, per il riordino di alcuni settori del codice penale e per una revisione della disciplina del casellario giudiziale penale, per la riforma del processo penale e dell’ordinamento penitenziario. Un’indispensabile Guida per il Professionista che deve orientarsi tra nuovi istituti e procedure.Nicola D’AngeloMagistrato, autore di testi di diritto, collabora su tematiche giuridiche con diverse riviste tra cui “Progetto sicurezza”, “Rivista Giuridica di Polizia” e “L’Ufficio Tecnico”, tutte pubblicate da Maggioli Editore.Antonio Di Tullio D’ElisiisAvvocato in Larino, autore di pubblicazioni cartacee e numerosi articoli su riviste giuridiche telematiche.

Antonio Di Tullio D’Elisiis, Nicola D’Angelo | 2017 Maggioli Editore

25.00 €  23.75 €

Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha comunque assicurato come la riforma sarà trattata nelle prossime sedute.

In questa seduta, tuttavia, sono stati approvati in via preliminare tre decreti attuativi sempre in materia di ordinamento carcerario.

In particolare, questi decreti concernono i minori, il lavoro e la giustizia riparativa e ciò testimonia la volontà del potere esecutivo di dare attuazione, seppur parzialmente, a quanto statuito dalla legge di delega n. 103/2017.

Si conferma dunque, come riferito dallo stesso Presidente del Consiglio, l’impegno del Governo di ridurre la recidivanza per coloro che sono ristretti in carcere, sia a titolo definitivo, che a titolo cautelare (condizione questa necessaria affinchè una pena possa ritenersi effettivamente rieducativa).

 

Potrebbe interessarti anche La pericolosità sociale del reo