Il Decreto Legislativo 18 settembre 2024, n. 139, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 2024, introduce rilevanti modifiche nella normativa fiscale riguardante le imposte di registro, successioni e donazioni, di bollo e altri tributi indiretti. Il provvedimento, che entrerà in vigore dal 4 ottobre 2024 ma con applicazione dal 1° gennaio 2025, mira a semplificare le procedure e ad armonizzare le esenzioni, con l’obiettivo di razionalizzare e modernizzare il sistema tributario. Vediamo nel dettaglio le principali disposizioni. Il testo completo è scaricabile nel box allegati qui sotto. Per approfondire, abbiamo pubblicato il volume Successioni e Donazioni dopo la riforma del 2025 – Guida alla nuova disciplina, disponibile su Shop Maggioli.
Indice
- 1. Principio di autoliquidazione per le successioni
- 2. Liberalità d’uso e donazioni indirette
- 3. Novità per i Trust
- 4. Trasferimenti d’azienda e partecipazioni societarie
- 5. Agevolazioni per gli eredi giovani
- 6. Imposta di registro
- 7. Imposta di bollo
- 8. Altri tributi indiretti
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1. Principio di autoliquidazione per le successioni
Una delle innovazioni più significative riguarda l’introduzione del principio di autoliquidazione dell’imposta sulle successioni per gli eredi sotto i 26 anni. Questi soggetti potranno anticipare le somme necessarie per il pagamento dell’imposta, garantendo una maggiore flessibilità nella gestione del tributo. Per approfondire, abbiamo pubblicato il volume Successioni e Donazioni dopo la riforma del 2025 – Guida alla nuova disciplina, disponibile su Shop Maggioli.
Successioni e Donazioni dopo la riforma del 2025
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2. Liberalità d’uso e donazioni indirette
Il decreto chiarisce che le liberalità d’uso, assimilabili alle spese di educazione e mantenimento, saranno escluse dall’imposizione fiscale. Questo rappresenta una novità importante per quei trasferimenti di beni che avvengono nella quotidianità e che spesso ricadono in aree grigie della normativa fiscale. Inoltre, le donazioni indirette saranno soggette a tassazione solo nel caso in cui si superino determinate franchigie di valore o se accertate nel corso di un procedimento.
3. Novità per i Trust
Per quanto riguarda i trust, il decreto introduce la possibilità di scegliere il momento della tassazione. L’imposta potrà essere pagata al momento della costituzione del trust o in occasione del trasferimento dei beni al beneficiario finale. Le aliquote e le franchigie saranno definite in base al rapporto tra il disponente e il beneficiario, garantendo maggiore flessibilità nella gestione patrimoniale.
4. Trasferimenti d’azienda e partecipazioni societarie
Un’ulteriore misura riguarda l’ampliamento delle esenzioni fiscali per i trasferimenti d’azienda o di partecipazioni societarie, soprattutto nei confronti di discendenti o coniugi. Il decreto prevede un’estensione del beneficio anche ai trasferimenti di partecipazioni che consentano al beneficiario di integrare un controllo già esistente o riguardanti società holding o immobiliari di gestione.
5. Agevolazioni per gli eredi giovani
Una specifica agevolazione è introdotta per gli eredi unici sotto i 26 anni. In presenza di beni immobili nell’asse ereditario, banche e intermediari finanziari potranno consentire lo svincolo anticipato delle attività ereditate, limitatamente alle somme necessarie per il pagamento delle imposte di successione, catastali, ipotecarie e di bollo.
6. Imposta di registro
Il decreto interviene anche sull’imposta di registro, uniformando alcune procedure e semplificando i codici tributo. Una delle modifiche prevede che i trasferimenti di beni aziendali e immobiliari saranno trattati con regole più chiare e dirette, con un maggiore utilizzo della digitalizzazione delle procedure.
7. Imposta di bollo
Anche l’imposta di bollo è stata aggiornata per ridurre gli oneri amministrativi. In particolare, il decreto introduce modalità di pagamento più flessibili, incluse soluzioni digitali per la gestione delle dichiarazioni e del versamento dell’imposta.
8. Altri tributi indiretti
Infine, il decreto tocca anche altri tributi indiretti, con interventi mirati per eliminare distorsioni fiscali e uniformare la tassazione ai requisiti dell’Unione Europea. Le modifiche riguardano sia i tributi ipotecari che catastali, con un’attenzione particolare alla modernizzazione delle modalità di pagamento e di gestione amministrativa.
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