Riforma pensioni: le ultime novità prima del 27 settembre

Riforma pensioni: le ultime novità prima del 27 settembre

Redazione

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Le decisioni finali sulla riforma pensioni 2017 verranno prese domani 27 settembre, con l’ultimo incontro tra il Governo Renzi e i sindacati dei lavoratori. Temi caldi della discussione saranno, ancora una volta, l’anticipo pensionistico Ape e la “Quota 41”. Vediamo nel dettaglio quali sono le ultime novità in materia pensioni.

 

Giuliano Poletti: “Non vogliamo esodati dell’Ape”

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti si è espresso negli ultimi giorni a favore della riforma pensioni pianificata per la Legge di Stabilità 2017, sottolineando però anche l’importanza delle conseguenze di tale manovra e dei rischi che potrebbe comportare. “Non vogliamo fare degli esodati dell’Ape“, ha dichiarato il Ministro. L’accento è quindi posto sulla necessità di “un lavoro fatto bene tra governo, Inps, Inail e tutti gli enti interessati” in modo da avere tutti i numeri in mano.

Lo slittamento dell’incontro finale tra Governo e sindacati, dunque, potrebbe servire per approfondire meglio le proposte per il 2017 e arrivare a un’intesa migliore e più proficua. Solo in questo modo sarà possibile discutere dell’anticipo pensionistico Ape in maniera soddisfacente, definendo “quante categorie saranno interessate all’Ape, dove queste iniziano a finiscono e quante sono le persone interessate“.

 

Tito Boeri: investire sul lavoro aiuta i pensionati

Il Presidente dell’INPS Tito Boeri è intervenuto sull’argomento nel suo discorso per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Sassari. Boeri afferma che in Italia vige una mentalità scorretta che pensa troppo alle riforme per le pensioni e troppo poco ai giovani: “investendo sul lavoro si migliora anche la condizione dei pensionati, mentre non è sempre vero il contrario”, ha affermato il Presidente dell’INPS.

Se gli investimenti sul lavoro aiutano anche i pensionati, per Boeri è necessario “smetterla di penalizzare chi cambia lavoro” e abolire le ricongiunzioni onerose dei diritti pensionistici. Il sostegno al reddito in costanza di lavoro, invece, dovrebbe essere garantito “solo in caso di crisi temporanee”.

 

Il 27 settembre un testo scritto per la riforma pensioni

Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano si è detto fiducioso sulla riforma pensioni per il 2017, sottolineando l’importanza dell’incontro definitivo con i sindacati del 27 settembre e la necessità di arrivare a un accordo scritto. “Si tratta di un punto indispensabile”, ha dichiarato Damiano, “non solo perché scripta manent, ma perché senza un testo sarebbe impossibile una corretta trascrizione legislativa”.

Alle parole, dunque, devono seguire i fatti. Bisognerà attendere domani per sapere se questa potrà essere la volta buona per i pensionati e tutti gli altri cittadini.

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