Riforma delle professioni e geografia giudiziaria, fissato un vertice per il 5 settembre

di Redazione

Lilla Laperuta

Con la lettera di invito diramata il 20 agosto (circ. n. 27-C-2012) il Presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa ha reso noto che il 5 settembre avrà luogo l’incontro con i presidenti dei Consigli dell’ordine degli avvocati, delle Unioni regionali forensi, delle associazioni forensi, della Cassa forense e dell’O.U.A. per discutere le seguenti tematiche:

a) la geografia giudiziaria: effetti per gli Ordini;

b) la riforma sulla professione: effetti per gli Ordini ed iniziative del CNF a tutela degli Ordini;

c) la legge professionale: aggiornamento ed iniziative a sostegno.

Si ricorda che la riforma delle professioni approvata con il D.P.R. 137/2012 non è stata salutata con favore dal CNF. L’Ufficio studi in  particolare ne ha rilevato un’impronta marcatamente dirigista e centralista. In molti casi,  è stato osservato, l’autonomia delle categorie è limitata da pareri vincolanti del Ministro, che dunque non sono esercizio di potestà consultiva, bensì comportano l’imputazione sostanziale dell’atto al Governo. In particolare in tema di formazione permanente, il testo tradisce la carenza di effettiva interlocuzione con le categorie professionali e il difetto di conoscenza del settore: si prevede infatti che i soggetti che erogano formazione siano autorizzati dal Consiglio nazionale, ancora dietro “parere vincolante” del Ministero; una centralizzazione irrispettosa dell’autonomia dei Consigli locali dell’ordine che comporterà inevitabili difficoltà pratiche di attuazione, atteso il numero delle attività formative in essere in tutto il territorio nazionale.

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