Riforma della giustizia: le linee di intervento del Governo sulla magistratura onoraria

di Redazione

Gli interventi annunciati dal Governo mirano a uno  Statuto unico della magistratura onoraria (giudici di pace,  giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari), inserendo i primi due nell’ufficio del giudice di pace e con il  superamento delle proroghe annuali.

L’ufficio del Giudice di pace, così costituito, dovrebbe poi essere riorganizzato e assoggettato al coordinamento del presidente del tribunale, ferma restando la sua natura di ufficio distinto rispetto al tribunale. Il ruolo e le funzioni onorarie saranno rideterminate ed estese a compiti ulteriori all’interno dell’Ufficio per il processo.

Sono poi in cantiere interventi per nuovi criteri di formazione e di riqualificazione della magistratura onoraria, con un tirocinio presso un magistrato professionale; e una formazione per l’arco dell’intero incarico su base decentrata e secondo un modulo unificato individuato dalla scuola superiore della magistratura.

Per garantire la massima professionalità del magistrato onorario, per il primo quadriennio questi svolgerà esclusivamente la propria attività all’interno dell’ufficio per il processo.
Un nuovo regime di incompatibilità e la responsabilità disciplinare assicureranno l’attuazione del principio della terzietà del giudice e la definizione puntuale delle regole disciplinari.
Gli incarichi saranno temporanei (4 anni rinnovabile per altre 2 volte per un totale di 12 anni) con un regime transitorio accordabile a quanti non hanno ancora raggiunto l’età pensionabile.

Saranno infine rivisti anche i criteri dei compensi con incentivi finalizzati al raggiungimento di obiettivi.

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