Il regime della separazione dei beni non cancella la comunione
Home » News » Focus

Il regime di separazione dei beni: non cancella la pregressa comunione

Francesca Linda Dammacco

Qui la sentenza: Corte di Cassazione - II sez. civ. - sentenza n. 4676 del 28-02-2018

Versione PDF del documento

Prima della sentenza – Cass.Civ. sez., II n. 4676/2018– se due coniugi fossero passati da un regime di comunione legale dei beni ad un regime di separazione dei beni, sui beni comuni acquistati e/o acquisiti sotto il regime precedente si sarebbe applicata la comunione ordinaria e non più quella legale.
Quando si parla di comunione dei beni, si fa riferimento quasi sempre a quella pro indiviso cioè a quella “legale”, in cui il diritto di ciascuno dei partecipanti investe l’intera cosa, mentre se si fa luogo alla divisione di un bene e si assegna ad ognuno una parte fisicamente individuata del bene si parla di comunione ordinaria o pro diviso.
Ebbene ciò che emerge dalla pronuncia della Corte è il principio generale secondo cui, ai beni acquistati in un dato regime patrimoniale, continuano ad applicarsi (salva espressa, diversa volontà dei coniugi) le norme proprie di siffatto regime fino allo scioglimento della comunione stessa.

Conclusioni della Cassazione

Difatti, la Cassazione asserisce che la natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi permane sino al momento del suo scioglimento, per le cause previste dall’art. 191 c.c., allorquando i beni cadono in comunione ordinaria e ciascun coniuge, può liberamente e separatamente alienarla (la quota).
Tale argomentazione manifesta la sua lacunosità, perché se è vero che la comunione “legale” diventa comunione “ordinaria” ove si verifichi una delle cause di scioglimento elencate nell’art. 191 c.c., non si può evitare di osservare che nello stesso art. 191 è menzionato, come causa di scioglimento della comunione anche il “mutamento convenzionale del regime patrimoniale”, cioè l’adozione appunto del regime di separazione dei beni.
Pertanto, il mutamento di regime patrimoniale voluto dalle parti rappresenta una delle cause di scioglimento della comunione previste dall’art. 191 c.c. e quindi ragione di applicazione dell’istituto della comunione ordinaria.

Volume consigliato

Dichiarazione di successione dei beni ereditari e voltura catastale degli immobili

Dichiarazione di successione dei beni ereditari e voltura catastale degli immobili

Virginio Panecaldo, 2018, Maggioli Editore

Il volume — realizzato da uno dei più autorevoli esperti in materia successoria e catastale — è un’accurata guida di taglio pratico, che fornisce un approfondito commento ai vari adempimenti della dichiarazione di successione e della voltura catastale. La...



© RIPRODUZIONE RISERVATA

francesca-linda-dammacco

Francesca Linda Dammacco

Avvocato civilista, svolge la professione dal 2002, si occupa di quasi tutta la branca civile e pubblica contributi sulla propria pagina fb. Redige pareri gratuiti on line.


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it