Redditometro: l’Agenzia entrate presenta il redditest

Redditometro: l’Agenzia entrate presenta il redditest

di Redazione

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Uno strumento che con le sue oltre 100 voci di spesa è in grado di incrociare le informazioni con le banche dati della p.a., rendendo facile stimare il reddito per raffrontarlo a quello dichiarato

 

Alessandro Camillini (tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it)

 

Martedì prossimo l’Agenzia delle entrate presenterà il redditest, un software pensato per determinare una autovalutazione sui propri redditi, che rivela dunque al contribuente se il proprio reddito è congruo o meno secondo il fisco italiano. Un programma utile per capire se si è compilato correttamente la propria dichiarazione dei redditi, almeno è questo quello che si augura l’Agenzia di Befera che ha investito molto su questo strumento.
Proprio Attilio Befera, di fronte alla Commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria, aveva chiarito che il redditest è stato creato per agevolare la conformità dei redditi dei contribuenti “utilizzando il modello di analisi e valorizzazione elaborato in collaborazione con la Sose, la società per gli studi di settore”.
Più semplicemente, il contribuente potrà scaricare sul proprio pc il “software di autodiagnosi”, il nome ufficiale del Redditest, per effettuare una analisi preliminare della congruità fra reddito familiare prodotto e le spese sostenute nel corso dell’anno. Qualora il programma riscontrasse una incongruità rilevante si può aggiustare il tiro e per quanti hanno chiesto lumi sulla possibile violazione della privacy Befera ha garantito “rimangono noti solo al contribuente e non ne rimane alcuna traccia sul web”.
Il software, fondamentalmente, verifica la coerenza delle spese più importanti e facilmente individuabili, queste sono suddivise in sette categorie (abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, investimenti immobiliari e mobiliari netti e altre spese significative) per circa 100 voci. Questo permette di misurare in totale autonomia il reddito del proprio nucleo familiare e le spese sostenute.
Il redditest ha finalità solo illustrative non denuncia nessun contribuente che dovesse riscontrare di essere al di sopra delle soglie permesse, anche perché è compilabile in forma autonoma, chi fosse preoccupato per i propri “conti” grazie ad esso potrà adottare le contromisure necessarie per sistemarli. I parametri di cui il test tiene conto sono stati calcolati anche in base alle zone geografiche, calcola dunque anche le differenze del costo della vita e della soglia media di benessere di modo che sia il più equo possibile con tutti i cittadini. Da martedì, come detto, verrà presentato e comincerà la campagna pubblicitaria per sensibilizzare la popolazione sul suo uso e per spiegare che è solo l’ultimo, in ordine temporale, mezzo di contrasto dell’evasione fiscale.
La forza del redditometro sta sia nel fatto che può incrociare le informazioni con varie banche dati della pubblica amministrazione e con le sue circa centro voci di spesa, questo rende facile stimare il reddito per raffrontarlo a quello dichiarato, inoltre non considera solo i beni di lusso come yacht, gioielli, macchine di grossa cilindrata ma calcola anche spese minori come la retta dell’asilo o i master universitari, abbonamenti e donazioni benefiche.
Il contribuente qualora abbia riscontrato la sua incongruità, e perseveri nel mantenere un reddito ed una spesa incongrui verrà segnalato per ulteriori approfondimenti se la differenza è poca, si passa direttamente agli accertamenti quando raggiunge soglie sensibili.

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