Pubblicato in Gazzetta il decreto di riorganizzazione del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica

di Redazione
Il decreto, datato 13 luglio 2011, ma pubblicato in Gazzetta il 26 settembre 2011, specifica le singole competenze del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica, quale struttura di cui si avvale il Presidente del Consiglio dei Ministri per il coordinamento e l’attuazione delle politiche di promozione dello sviluppo della Società dell’informazione, nonché delle connesse innovazioni per le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese. 
Il Dipartimento, in particolare, opera al fine di: 
a) fornire al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione il necessario supporto per la definizione di una strategia unitaria per la modernizzazione del Paese attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione assicurando il coordinamento informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; 
b) concorrere alla definizione degli indirizzi strategici del Governo per la diffusione e l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel Paese, all’attuazione di iniziative, programmi e progetti per i cittadini e le imprese e allo sviluppo delle infrastrutture digitali; 
c) trasformare la Pubblica Amministrazione attraverso la promozione e realizzazione di iniziative di digitalizzazione delle attività degli uffici al fine di ridurre gli sprechi e a facilitare i rapporti con i cittadini e le imprese mediante l’uso delle medesime tecnologie e la realizzazione di iniziative di grande innovazione in aree prioritarie quali: sanità, istruzione, giustizia, d’intesa con le pubbliche amministrazioni competenti centrali e locali; 
d) promuovere le competenze necessarie a un adeguato uso delle tecnologie nei mondi della scuola, dell’università e della ricerca, della pubblica amministrazione, centrale e locale, dell’impresa, del lavoro, della salute, dell’attività sociale e dei cittadini.
Nell’ambito delle politiche indicate, il Dipartimento provvede, tra l’altro, a:
a) definire e aggiornare gli strumenti di programmazione nazionale, strategica e operativa, nell’ottica del raccordo tra programmazione comunitaria, nazionale e regionale; 
b) partecipare all’attuazione di programmi europei e nazionali, coordinando allo scopo tutte le strutture di cui si avvale il Ministro; 
c) dare attuazione alle direttive del Ministro volte ad assicurare il coordinamento del processo di digitalizzazione, il monitoraggio e la valutazione dei programmi, dei progetti e dei piani di azione formulati dalle pubbliche amministrazioni centrali per lo sviluppo dei sistemi informativi; 
d) sviluppare le strategie relative al cambiamento della pubblica amministrazione per una maggiore efficienza operativa, una maggiore qualità dei servizi e garantire la massima trasparenza dei processi amministrativi; 
e) promuovere specifiche iniziative in settori prioritari del Paese quali: sanità, scuola, giustizia, anche mediante progetti e azioni di integrazione e coordinamento delle amministrazioni centrali e locali competenti per materia, nonché realizzare progetti di carattere intersettoriale avente contenuto innovativo, di grande rilevanza strategica e di preminente interesse nazionale;
f) predisporre le norme tecniche di cui all’art. 71, del D.Lgs. 82/2005, e i criteri per la pianificazione, progettazione, realizzazione, gestione e mantenimento dei sistemi informativi automatizzati delle pubbliche amministrazioni, nonché per la loro interconnessione, qualità e sicurezza; 
g) concorrere, insieme alle amministrazioni competenti, alla definizione di misure e azioni per il rilancio della competitività internazionale del Paese, con particolare riguardo alla partecipazione a programmi di ricerca e di innovazione europei e nazionali. 

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