Pubblica amministrazione: formulate le priorità politiche per l’attività amministrativa

di Redazione

Biancamaria Consales

Pubblicata, sul sito del Ministero per la pubblica amministrazione e per la semplificazione, la direttiva generale per l’azione amministrativa per l’anno 2012.

Con tale documento vengono formulate le priorità politiche per l’attività amministrativa e la gestione del Dipartimento della funzione pubblica, del Dipartimento per le riforme istituzionali e della struttura di missione Segreteria Tecnica dell’Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione per l’anno 2012.

In particolare, in merito alle priorità politiche ed obiettivi strategici per l’azione amministrativa, la direttiva per l’azione amministrativa e la gestione individua le linee guida per la programmazione strategica a livello amministrativo e traduce tali indicazioni di livello strategico in obiettivi e programmi operativi di riferimento per la concreta gestione amministrativa, indicandone i risultati attesi e le responsabilità per l’attuazione.

In attuazione del programma di Governo, con il contributo significativo del Dipartimento della funzione pubblica, del Dipartimento per le riforme istituzionali e della struttura di missione Segreteria Tecnica dell’Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione, dovranno essere perseguiti gli obiettivi di promozione dell’efficienza dell’azione amministrativa, di innovazione e miglioramento degli apparati delle pubbliche amministrazioni, di attuazione di politiche di concertazione con i rappresentanti sindacali per la riforma del pubblico impiego, di razionalizzazione dell’ente provinciale, di verifica e monitoraggio della semplificazione, della codificazione e del riassetto normativo, nonché di valutazione dell’impatto economico, finanziario e normativo degli interventi di semplificazione normativa.

In attuazione di queste linee strategiche, nell’anno 2012, l’impegno del Dipartimento della funzione pubblica verterà, in particolare, su quattro aree d’intervento: innanzitutto interventi sul settore del lavoro pubblico al fine di ottimizzare le performance organizzative e valorizzare le diverse professionalità interne della pubblica amministrazione; misure volte a migliorare la selezione, la formazione e lo status del funzionario pubblico, ponendo come principi chiave, non solo la professionalità, ma anche l’imparzialità e l’etica pubblica, nonché attuare politiche di flessibilità lavorativa che consentano di conciliare la vita familiare con quella professionale; misure di riorganizzazione delle strutture e degli apparati per garantire una maggiore capacità di svolgere meglio le funzioni attribuite, diminuendo i costi dell’efficienza e incrementando la trasparenza e l’accountability; riduzione degli oneri burocratici a carico dei cittadini e delle imprese con politiche di semplificazione fondate sulla concreta stima dei costi per ogni attività richiesta al cittadino o all’impresa per adempiere alla disciplina vigente.

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