Al via le notifiche digitali nel processo penale telematico in Cassazione
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Processo penale telematico, notifiche digitali in Cassazione

Redazione

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Processo penale telematico, notifiche digitali in Cassazione

Processo penale telematico: nei giudizi di legittimità, la notifica è digitale

Processo penale telematico: con decreto del 14 settembre scorso, il Ministero della Giustizia ha autorizzato le notifiche digitali nei procedimenti innanzi alla Corte di Cassazione. Ulteriore tassello del processo di digitalizzazione dell’apparato giustizia. Il decreto, che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre, entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione. Il Ministro Orlando ha così permesso le notificazioni in via digitale ai soggetti diversi dall’imputato, per i procedimenti di legittimità (artt.148, comma 2 bis, 149, 150 e 151, comma 2, c.p.p.).

Il penale raggiunge il civile

Il processo penale, dunque, si avvicina sempre più al processo civile, rispetto al quale tale intervento avveniva già all’inizio dell’anno, quando, con decreto del 16 gennaio scorso, il Ministero autorizzava le notificazioni e le comunicazioni digitali solo da parte delle sezioni civili della Suprema Corte. In questo modo, anche i procedimenti penali inizieranno a beneficiare delle medesime agevolazioni dei procedimenti civili. Invero, la digitalizzazione permette senza dubbio un lavoro più razionale ed organizzato. Pertanto, sta proseguendo l’attività di innovazione e organizzazione del processo telematico.

Processo tributario telematico

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Con il D.D. 15 dicembre 2016 è stata data completa attuazione al Processo Tributario Telematico, finalmente in vigore anche presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali delle regioni non ancora attivate:› Basilicata, Campania e Puglia dal 15 febbraio 2017;›...



Il processo di degiurisdizionalizzazione

La misura era prevista dal decreto n. 179 del 2012 (conv. nella Legge 221/2012) ed è stata adottata dal Ministero in concerto con il Consiglio nazionale forense e gli operatori del settore, attraverso i Consigli dell’Ordine, in un’ottica di degiurisdizionalizzazione dei procedimenti giudiziari. Infatti, non solo gli atti di parte, ma anche le sentenze dei giudici devono essere coinvolte nel processo di digitalizzazione, affinché si abbia veramente un cambiamento culturale nello svolgimento dei processi e nell’utilizzo dell’apparato giustizia.

 

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