Processo Amministrativo Telematico: come presentare ricorso senza avvocato

Processo Amministrativo Telematico: come presentare ricorso senza avvocato

Redazione

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Sono stati istituiti Uffici relazioni con il pubblico presso Tar e Consiglio di Stato, grazie ai quali sarà possibile depositare ricorso senza la presenza di un avvocato.

In particolare, presso ogni Tribunale Amministrativo Regionale e presso il Consiglio di Stato, verranno istituiti i c.d. mini Urp, al fine di prestare ausilio a tutti coloro che vogliano depositare un ricorso in proprio, e non siano nemmeno in possesso di PEC e/o firma digitale. Sono inclusi anche gli eventuali controinteressati sprovvisti di un avvocato. Ciò che potranno compiere da sé gli interessati sarà in sostanza il deposito degli scritti difensivi e dei documenti.

 

Processo Amministrativo Telematico: verso la digitalizzazione completa

La finalità che ha spinto il Segretario Generale della giustizia amministrativa a ricorrere a tali attività è stata quella di voler incentivare il ricorso amministrativo da parte di cittadini che non siano in confidenza con gli strumenti tecnologici, ma che vogliano comunque tutelare propri diritti, quali il diritto di accesso agli atti amministrativi e il ricorso elettorale.

 

Guida al Ricorso senza Avvocato: come si fa?

Le modalità con cui avverranno le procedure sono le seguenti. Il cittadino si recherà presso il mini Urp per consegnare il ricorso, con la dichiarazione di non essere in possesso di PEC e/o firma digitale, sotto propria responsabilità.

Il personale amministrativo, quindi, provvederà a scansionare il ricorso e gli altri eventuali atti o documenti, avendo cura di accertare la loro conformità all’originale e attestandola con una certificazione che verrà inserita in calce all’atto e firmata digitalmente. Successivamente, si creerà il fascicolo, inclusivo di tutti i dati della parte e i documenti in formato digitale.

 

Le altre funzioni dell’Urp: compilazione modelli e deposito degli atti del giudice

Come funzione secondaria, è attribuita agli stessi Urp anche quella di coadiuvare i cittadini che, seppur in possesso di firma digitale e PEC, abbiano difficoltà nella compilazione dei Moduli Ufficiali per depositare il ricorso o gli atti.

Per procedere, sarà necessario che questi ultimi siano registrati presso l’anagrafica “Cittadini/persone fisiche” accessibile dal portale del personale dell’Ufficio “ricevimento ricorsi”: effettuato l’accesso, ci si dovrà iscrivere comunicando nome, cognome, codice fiscale e PEC. Di conseguenza, tutte le informazioni riguardo al ricorso depositato e ad ogni altra evenienza, sarà ancora comunicate tramite posta elettronica certificata.

Esiste anche una terza (pseudo) funzione: gli Urp possono accogliere le richieste di supporto anche da parte degli ausiliari del giudice che siano sforniti di PEC o firma digitale, per quanto riguarda i documenti e gli atti richiesti dal giudice. Attenzione, invece, dovranno prestare le amministrazioni che non solo non possono rivolgersi agli uffici, ma saranno sanzionati nel caso in cui si accerti che abbiano omesso di dotarsi di indirizzo PEC.

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