Pensioni: l’Anticipo Pensionistico anche per i lavoratori autonomi?

Pensioni: l’Anticipo Pensionistico anche per i lavoratori autonomi?

Redazione

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Importanti novità per quanto riguarda le pensioni. L’Anticipo Pensionistico, il nuovo APE del Governo Renzi, riguarderà non solo i dipendenti ma anche gli autonomi e i lavoratori a partita Iva. Questa la principale delle novità annunciate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Tommaso Nannicini, intervenuto ieri sera alla trasmissione di Rai Tre “Presadiretta”.

Le novità sulle pensioni annunciate dal Governo

L’Anticipo Pensionistico annunciato negli scorsi mesi dal Governo Renzi sarà dunque valido, nelle parole di Nannicini, “per tutti, indipendentemente dalla gestione previdenziale: per gli autonomi, per le partite Iva della gestione separata, per gli artigiani e commercianti“. L’APE, inoltre, non richiede garanzie; in altre parole, “non si rischia niente: non si rischia l’auto, non si rischia l’immobile, gli eredi non rischiano di vedere qualcosa che ricade sulla pensione di riversibilità perché tutto sarà coperto da un’assicurazione“. L’assicurazione, ha dichiarato ancora Nannicini, sarà pagata da chi richiede l’APE “senza rischi reali”.

Importantissimo anche l’annuncio che l’Anticipo Pensionistico sarà a costo zero per i lavoratori che si trovano nelle condizioni più disagiate. Chi percepisce redditi molto bassi, è disoccupato senza ammortizzatori sociali, fa lavori rischiosi o molto faticosi o è più genericamente “in condizioni soggettive di bisogno” non dovrà pagare né il capitale anticipato né assicurazione e interessi. Gli altri lavoratori che decidano di usufruire della pensione anticipata, invece, dovranno pagare per vent’anni 50 o 60 euro al mese per un anno di anticipo o dai 150 a 200 euro al mese per usufruire dei tre anni di anticipo.

Nannicini ha parlato anche di un possibile adeguamento delle quattordicesime dei pensionati, che saranno probabilmente legate alla quantità di contributi versati e potranno arrivare fino a 400 euro. Impossibile invece, ridurre l’importo della pensione per chi percepisce una somma mensile molto più alta dei contributi effettivamente versati: si rischia, infatti, “di fare danni e tagliare pensioni alte ma meritate”.

Come funziona l’Anticipo Pensionistico

L’APE è il principale programma annunciato da Renzi per la riforma del sistema delle pensioni. Come abbiamo visto nel dettaglio in un precedente articolo, l’Anticipo sarà parte della Legge di Stabilità 2017 e introdurrà la possibilità di poter accedere alla pensione anticipata a 63 anni per i lavoratori nati tra il 1951 e il 1953 (e successivamente per quelli nati tra il 1954 e il 1956). L’Ape, giova ricordare, funzionerebbe come un anticipo e non come una vera e propria misura di salvaguardia: l’anticipo pensionistico dovrà essere restituito, a rate, non appena si saranno raggiunti i requisiti maturati per il pensionamento. Usufruendo del provvedimento, i lavoratori dovranno inoltre accettare un taglio della pensione compreso tra l’1 e il 3% annuo, con la possibilità di arrivare al 4% per gli assegni pensionistici più elevati.

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