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Comunicato ERRATA-CORRIGE 5/8/2009

Redazione

Nel decreto-legge citato in epigrafe, pubblicato nella sopraindicata Gazzetta Ufficiale, a pag. 1, prima colonna, all’art. 1, comma 1, al capoverso a), al sesto rigo del comma 1 del punto elenco 1), dove e’ scritto: «… interventi, relativi alla trasmissione ed alla distribuzione …», leggasi: «… interventi relativi alla trasmissione ed alla distribuzione …»; inoltre, allo stesso art. 1, comma 1, al capoverso a), al secondo rigo del comma 3 del punto elenco 2), dove e’ scritto: «…, emana gli atti, e i provvedimenti, …», leggasi: «…, emana gli atti e i provvedimenti, …».

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Comunicato ERRATA-CORRIGE 15/4/2009

Redazione

Nel testo coordinato citato in epigrafe, pubblicato nel sopraindicato supplemento ordinario, a pag. 36, prima colonna, all’art. 1, comma 7, dove e’ scritto: «… a GPL e di euro 650 per le installazioni degli impianti a metano sugli autoveicoli di categoria "euro 0", "euro 1" ed "euro 2", nei limiti della disponibilita’ …», leggasi: «… a GPL e di euro 650 per le installazioni degli impianti
a metano, sugli autoveicoli di categoria "euro 0", "euro 1" ed "euro2", nei limiti della disponibilita’ …».

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Comunicato Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare 13/3/2009

Redazione

Nel testo coordinato citato in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 49 del 28 febbraio 2009, alla pag. 51, prima colonna, all’art. 8, dopo il comma 4, tutto il comma 5 deve intendersi integralmente e correttamente sostituito dal seguente:
«5. L’art. 5, comma 5-bis, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e’ sostituito dal seguente: ”5-bis. Ai fini del rispetto dei vincoli di finanza pubblica, i Commissari delegati titolari di contabilita’ speciali, ai sensi degli articoli 60 e 61 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e dell’art. 333 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, rendicontano, entro il quarantesimo giorno dalla chiusura di ciascun esercizio e dal termine della gestione o del loro incarico, tutte le entrate e tutte le spese riguardanti l’intervento delegato, indicando la provenienza dei fondi, i soggetti beneficiari e la tipologia di spesa, secondo uno schema da stabilire con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente comma. Il rendiconto contiene anche una sezione dimostrativa della situazione analitica dei crediti, distinguendo quelli certi ed esigibili da quelli di difficile riscossione, e dei debiti derivanti da obbligazioni giuridicamente perfezionate assunte a qualsiasi titolo dai commissari delegati, con l’indicazione della relativa scadenza. Per l’anno 2008 va riportata anche la situazione dei crediti e dei debiti accertati al 31 dicembre 2007. Nei rendiconti vengono consolidati, con le stesse modalita’ di cui al presente comma, anche i dati relativi agli interventi delegati dal commissario ad uno o piu’ soggetti attuatori. I rendiconti corredati della documentazione giustificativa sono trasmessi, per i relativi controlli, al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ragionerie territoriali competenti e all’Ufficio bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le ragionerie territoriali inoltrano i rendiconti, anche con modalita’ telematiche e senza la documentazione a corredo, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e all’ISTAT. Per l’omissione o il ritardo nella rendicontazione si applica l’art. 337 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.”.
5-bis. Il termine di cui all’art. 5, comma 1, lettera n), del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 6 novembre 2007, e’ prorogato di ulteriori diciotto mesi.
5-ter. Gli articoli 9 e 10 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194, si applicano anche alla componente volontaristica dell’Associazione italiana della Croce Rossa ed ai volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico impiegati in attivita’ di protezione civile, con oneri a carico dei rispettivi bilanci, ovvero con risorse provenienti da finanziamenti esterni.
5-quater. Per la prosecuzione degli interventi conseguenti agli eventi sismici del 23 dicembre 2008, per i quali e’ stato dichiarato lo stato di emergenza con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 gennaio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2009, e’ autorizzata la spesa di 19 milioni di euro per l’anno 2009. Le risorse sono assegnate al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per essere trasferite al commissario delegato nominato per il superamento dell’emergenza. Le risorse di cui al presente comma sono utilizzate, ad integrazione delle somme stanziate a carico del Fondo di protezione civile, prioritariamente per il ripristino dei fabbricati dichiarati inagibili. Al relativo onere, pari a 19 milioni di euro per l’anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’art. 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e successive modificazioni.
5-quinquies. Le risorse finanziarie disponibili nella contabilita’ speciale intestata al commissario delegato di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3294 del 19 giugno 2003 sono trasferite al Dipartimento della protezione civile per la realizzazione di attivita’ di cooperazione con la Repubblica di Albania in ambito di protezione civile, con particolare riferimento alle iniziative previste dalla Piattaforma nazionale per la riduzione del rischio da disastri di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 7 marzo 2008.
5-sexies. All’art. 7, comma 5, della legge 21 novembre 2000, n. 353, e successive modificazioni, le parole: “unita’ operative territoriali da istituirsi con decreto del direttore generale” sono sostituite dalle seguenti: “nuclei operativi speciali e di protezione civile da istituire con decreto del capo”.».

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Comunicato Ministero della giustizia 13/12/2008

Redazione

Il decreto-legge 13 ottobre 2008, n. 157, recante: «Ulteriori misure urgenti per garantire la stabilita’ del sistema creditizio», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 240 del 13 ottobre 2008, e’ stato abrogato dall’art. 1, comma 2 della legge 4 dicembre 2008, n. 190, riguardante la: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155, recante misure urgenti per garantire la stabilita’ del sistema creditizio e
la continuita’ nell’erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali.». Si comunica altresi’ che, ai sensi del medesimo art. 1, comma 2, della legge 4 dicembre 2008, n. 190, «restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge157 del 2008.».

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Comunicato Ministero della giustizia 18/11/2008

Redazione

Nel testo coordinato citato in epigrafe, pubblicato nella sopraindicata Gazzetta Ufficiale, sono apportate le seguenti correzioni:
alla pagina 48, prima colonna, il secondo periodo del comma 5dell’art. 1-bis della legge 4 maggio 1998, n. 133, deve intendersicorrettamente sostituito dal seguente: «Per il distretto di Cagliarisi considerano limitrofi i distretti di Genova, Firenze, Roma, Napolie Palermo; per il distretto di Messina anche quello di ReggioCalabria e per il distretto di Reggio Calabria anche quelli diMessina e Catania»;
ed ancora, alla pagina 48, seconda colonna, il secondo periododel comma 5, dell’art. 1, deve intendersi sostituito dai seguenti: «Nel caso in cui i posti messi a concorso siano di numero dispari, ildiritto di essere preferiti a tutti gli altri aspiranti opera,altresi’, in relazione al posto eccedente il 50 per cento. Nel casoin cui siano messi a concorso uno o due posti, il diritto di esserepreferiti a tutti gli altri aspiranti opera per tutti i posti.».

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