Operativo il divieto dei pagamenti in contanti per le pensioni di importo superiore ai mille euro

Operativo il divieto dei pagamenti in contanti per le pensioni di importo superiore ai mille euro

Redazione

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Lucia Nacciarone

Dal 2 luglio è operativo il divieto previsto dal decreto Salvaitalia (convertito nella legge 214/2011) di corrispondere da parte dell’Inps le pensioni di importo superiore ai mille euro in contanti sarebbe dovuto entrare in vigore a marzo, prima che un rinvio introdotto con il decreto sulle semplificazioni fiscali (art. 3, comma 4bis della legge 44/2012) ne spostasse l’attuazione al primo luglio.

I 430mila interessati dal divieto hanno avuto in questi mesi l’onere di indicare al proprio istituto di previdenza il canale «tracciabile» per l’accredito, scelto tra conto corrente, libretto postale, o strumenti telematici di pagamento (compresa la carta prepagata), ma secondo una stima effettuata dall’Inps nei giorni erano ancora circa 25mila i pensionati che non avevano ottemperato al suddetto obbligo.

Per costoro l’istituto ha previsto un regime transitorio in base a cui le pensioni saranno «parcheggiate» in un conto servizio, e poi trasferite (senza oneri) sul nuovo strumento scelto dal pensionato.

Tuttavia, se gli interessati continueranno ad omettere le relative indicazioni fino al 30 settembre, le somme saranno restituite all’Inps che comunque garantirà il pagamento una volta che il pensionato avrà comunicato la propria scelta.

Una soluzione alternativa è, in ogni caso, rappresentata dall’assegno «di traenza», cioè l’assegno che viene utilizzato dalle pubbliche amministrazioni quando non conoscono le coordinate bancarie del beneficiario, al quale viene materialmente consegnato.

L’operatività delle disposizioni in merito alla tracciabilità delle pensioni completa il quadro delle regole introdotte con le ultime manovre predisposte allo scopo di evitare che una serie di transazioni monetarie potessero sfuggire al monitoraggio del fisco, il cui pilastro era proprio rappresentato dalla tracciabilità dei pagamenti al di sopra dei mille euro. Resta ora da vedere come si attiveranno gli ultimi «ritardatari».

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