Nuovo processo civile: in arrivo il decreto legge

Nuovo processo civile: in arrivo il decreto legge

Redazione

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Potrebbe essere ultimata già questa settimana la bozza di decreto legge sul nuovo processo civile preparata dal Ministero della Giustizia. Nell’attesa di leggere il testo nei dettagli, è possibile esaminarne i punti principali e commentare le maggiori novità introdotte dal decreto. La maggior parte di queste ruota intorno allo snellimento dei processi e alla riduzione dei tempi necessari per arrivare a sentenza.

Leggi qui le novità del processo civile annunciate già a marzo.

 

Le principali novità previste dal disegno di legge

Già a marzo, al momento dell’approvazione del disegno di legge, era stato annunciato che la riforma si sarebbe mossa in un’ottica di semplificazione dell’offerta di giustizia e di taglio dei tempi morti. Si era dato ampio risalto alle proposte di conciliazione del giudice e alla riduzione del numero di processi che richiedono una composizione collegiale. Si era inoltre parlato di una riforma del giudizio di appello, dando anche in questo caso maggiore rilevanza al giudice unico, e del giudizio di cassazione, con l’eliminazione del cosiddetto “filtro in Cassazione”.

Con l’imminente arrivo del nuovo decreto legge sul tavolo del Consiglio dei ministri, sembra che la maggior parte delle proposte annunciate a marzo siano state mantenute e ampliate. Il testo prevede, innanzitutto, l’applicazione del rito sommario di cognizione per tutti i processi di competenza del giudice unico. Si permette inoltre all’avvocato di raccogliere e utilizzare in tribunale, previa attestazione dell’autenticità, anche le dichiarazioni scritte in luogo delle testimonianze dirette. Sempre in ottica di semplificazione e snellimento dei tempi, è prevista nella bozza di decreto la formazione di una “task force” di circa settanta giudici ausiliari che aiuti la Corte di Cassazione a risolvere le cause arretrate di natura fiscale e tributaria. A tali giudici, che dovranno essere selezionati tra gli ex consiglieri che non hanno superato i 75 anni, sarà dunque affidato il compito di alleggerire il carico di lavoro della Suprema Corte, da tempo in affanno. Per le situazioni di emergenza, e in particolare per i processi in corso, sarà infine possibile richiedere anche l’intervento dei giudici del massimario.

 

Gli altri punti chiave della riforma

Il decreto legge in discussione prevede anche importanti riforme sul fronte delle assunzioni e dei concorsi pubblici. È prevista infatti, per il triennio 2016-2018, l’assunzione di circa mille nuovi impiegati che possano lavorare nell’amministrazione degli uffici giudiziari che ne hanno maggiore esigenza. Nuove regole, infine, anche nei concorsi per magistrato: la riforma prevede un 10% di posti in più per i candidati e la riduzione del tirocinio a dodici mesi per tutti coloro che hanno superato il concorso negli ultimi dieci anni. L’attesa riforma, dunque, introdurrà novità sostanziali in tutte le fasi del processo civile e nella composizione stessa degli organi di giudizio: per conoscere i dettagli dei singoli provvedimenti, basterà attendere qualche giorno.

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