Nuovo Codice degli Appalti: Prime Linee guida ANAC inviate al Ministero delle Infrastrutture

Nuovo Codice degli Appalti: Prime Linee guida ANAC inviate al Ministero delle Infrastrutture

Redazione

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Le linee guida dell’ANAC danno risposta al disegno del Nuovo Codice degli Appalti

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le prime due Linee guida attuative del Nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni.

Il 21 giugno, dopo averle sottoposte a un periodo di consultazione pubblica, l’ANAC aveva già approvato cinque Linee guida sulle tematiche più importanti che riguardavano il Nuovo Codice. Le prime due – quelle che riguardavano il Direttore dei lavori e il Direttore dell’esecuzione – sono state inviate in questi giorni al Ministero per l’adozione del decreto ministeriale di competenza. Ma per esattezza, cosa sono le Linee guida ANAC, e di cosa si occupano?

Le linee guida dell’ANAC: una risposta al disegno del Nuovo Codice degli Appalti

Le Linee guida dell’ANAC danno risposta a un preciso disegno del Nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni che, come si legge sul sito dell’Autorità, prevede “un superamento del Regolamento di esecuzione” e demanda l’attuazione delle disposizioni codicistiche “all’emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale da approvarsi con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su proposta dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)”. L’art. 213, comma 2 del Codice, inoltre, demanda all’ANAC l’autonoma adozione di “ulteriori atti a carattere generale finalizzati a offrire indicazioni interpretative e operative agli operatori del settore”. Sulla base di tale direttive, il 29 aprile 2016 l’ANAC ha sottoposto a consultazione pubblica online, per l’invio di possibili contributi, le prime cinque Linee guida. Il termine per la presentazione delle osservazioni era stato fissato per il 16 maggio.

Dopo aver ricevuto le osservazioni, l’ANAC ha approvato le proposte da trasmettere al Ministero nell’adunanza del 21 giugno. Le prime due Linee guida, relative alle modalità di svolgimento del ruolo del Direttore dei lavori e del Direttore dell’esecuzione, sono state giudicate già pronte per essere inviate al Ministero. Le Linee guida 3, 4 e 5, che riguardano rispettivamente il Responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti, l’Offerta economicamente più vantaggiosa e i Servizi di Ingegneria e Architettura, attendono invece il parere del Consiglio di Stato, della Commissione Lavori pubblici e comunicazioni e della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.

Consulta qui le proposte di Linee guida attuative.

Le  cinque Linee Guida in dettaglio

Le cinque Linee guida approvate dall’ANAC presentano una struttura simile divisa in capitoli.

La prima si occupa del Direttore dei lavori e delle “modalità di svolgimento delle funzioni di direzione e controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione del contratto”. Il primo capitolo della Linea ne definisce l’ambito di applicazione, il secondo i profili generali, il terzo le funzioni e il quarto le abrogazioni.

La seconda Linea guida ha per oggetto il Direttore dell’esecuzione e le “modalità di svolgimento delle funzioni di coordinamento, direzione e controllo tecnico-contabile dell’esecuzione del contratto”. Similmente alla prima Linea guida, il primo capitolo definisce l’ambito di applicazione, il secondo i profili generali e il terzo le funzioni. Non c’è un quarto capitolo.

La terza Linea guida si occupa di “nomina, ruolo e compiti del Responsabile Unico del Procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni”. I capitoli in questo caso sono cinque. I primi due, similmente alle Linee guida 1 e 2, descrivono l’ambito di applicazione e i profili generali. Il terzo, il quarto e il quinto si occupano del Responsabile Unico nei suoi compiti e requisiti e nella sua capacità di agire come Direttore dei lavori e dell’esecuzione. Il sesto, infine, si occupa degli acquisti centralizzati e aggregati.

La quarta Linea guida è incentrata sull’Offerta economicamente più vantaggiosa e tenta di agevolare la partecipazione delle piccole e medie imprese. Anche questa Linea è divisa in sei capitoli: i primi tre si occupano del quadro normativo, dei criteri di valutazione e della ponderazione, e gli ultimi tre della valutazione degli elementi quantitativi e qualitativi e della formazione della graduatoria.

La quinta Linea guida, infine, ha per oggetto i Servizi di Ingegneria e Architettura (SIA). È divisa in sette capitoli, i primi due dei quali forniscono inquadramento normativo e principi generali. Il terzo e quarto capitolo sono dedicati alle indicazioni operative e agli affidamenti, e il quinto alle classi, categorie e tariffe professionali. Il sesto capitolo si incentra sull’applicazione dell’Offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, e il settimo sulla verifica e validazione della progettazione.

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