Notizie di novembre

Notizie di novembre

di notizie beni culturali

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    MODIFICHE AL CODICE BENI CULTURALI

Il 18 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di modifica del Codice dei Beni Culturali, approvato all?inizio del 2004. Modifiche riguardano in particolare l?art. 115, cio? la gestione dei beni culturali. Forti timori ha suscitato un documento circolato nell?occasione fra i ministri che proponeva una interpretazione ?privatistica? del dettato dell?articolo.
Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri non ? ancora disponibile per i cittadini, in quanto deve passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni.



  • SUPERPATRIMONIO? SPA

Sembra che il Tesoro stia lavorando alla creazione di una societ? per abbattere il rapporto debito/pil. La nuova societ? funzionerebbe come serbatoio entro il quale oltre alle quote di debito pubblico (tra le passivit?) possano trovare spazio le partecipazioni azionarie del Tesoro, immobili di varia natura, crediti e alcuni beni culturali. L’ammontare complessivo si aggira sui 216 miliardi di euro. L?idea sembra scaturire da una proposta del Professor Giuseppe Guarino che aveva ipotizzato la creazione di una super-spa da 450 miliardi di euro per riportare il debito/Pil d’un solo colpo al 70%. La via indicata ? quella di monetizzare i beni dello Stato, dalle partecipazioni ai crediti fiscali, dai beni immobili impiegati dallo Stato per pubblica utilit? ai beni immobili di interesse storico e artistico. E? stata ora ripresa dal Ministro Tremonti. Il meccanismo dovrebbe partire entro sei mesi.



  • CENSIMENTO

l’Agenzia del Demanio ha completato il censimento del patrimonio dello Stato, individuando oltre 25mila beni fra palazzi e terreni, fari o abbazie.

  • DISMISSIONE BENI IMMOBILI

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Bench? nel corso del 2005 si sia manifestata una battuta d’arresto (le cessioni di immobili sono crollate da 7 a 2 miliardi) e bench? l?indagine della Commissione parlamentare sugli enti previdenziali abbia confermato il fallimento delle cartolarizzazioni, il Governo prevede nuove dismissioni a partire dal 2006.
In particolare si tratta di 240 beni della Difesa per un valore che un decreto legge del febbraio scorso ha stimato tra i 954 e 1.357 milioni di euro. Tra i 240 beni individuati ci sono il Torrione Francese di Gaeta, il complesso immobiliare dell’ isola Palmaria (in provincia di La Spezia), il Faro di San Domino alle isole Tremiti (in provincia di Foggia).



  • DISCUSSIONE SU SOPRINTENDENZE



Numerose proteste ha suscitato la notizia che la soprintendenza di Matera potrebbe venir accorpata con quella di Potenza. Il provvedimento rientrerebbe nel riassetto dell’organico del Ministero sulla base dei vincoli della Finanziaria 2005, ma ? stato parzialmente smentito dal Ministro Buttiglione.



  • PATRIMONIO CULTURALE E TURISMO



Il 3 novembre il Ministro delle Attivit? Produttive ha insediato il Comitato Nazionale per il Turismo. I compiti del Comitato saranno infatti di coordinamento delle politiche di indirizzo del settore in sede nazionale e della promozione all’estero, sia utilizzando al meglio le nuove tecnologie, sia con la formulazione di indirizzi per l’attivit? dell’Agenzia Nazionale del Turismo, che ne sar? il braccio operativo.


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  • DELEGA AMBIENTE



Il Consiglio dei Ministri del 18 novembre scorso ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo che d? attuazione ad un’ampia delega conferita al Governo dalla legge n. 308 del 2004 per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale. Numerose le proteste per una legge che ? stata definita di ?scempio ambientale?.



  • PROTOCOLLO D?INTESA? TRA TOSCANA E DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI

La Toscana ? la prima regione a firmare un accordo che parifica la gestione delle informazioni

E’ una firma che segna una nuova epoca per la gestione dei musei quella posta oggi dall’assessore regioanle alla cultura, Mariella Zoppi, e dal Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, Antonio Paolucci. La Toscana ?, infatti, la prima regione in Italia a sancire un accordo con il Ministero per i beni e le attivit? culturali – rappresentato da Paolucci – per la parificazione degli standard museali e, in particolare, per l?unificazione dei sistemi di registrazione dei flussi di visitatori. Un accordo tecnico, che pu? sembrare materia per i soli addetti ai lavori, ma che in realt? segna il primo passo per una reale e tangibile collaborazione tra Stato e Regione Toscana.

  • APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL DISEGNO DI LEGGE SALVA-CINEMA

La Commissione Cultura della Camera ha approvato definitivamente il disegno di legge "salva-cinema" che ripristina la possibilit?, da parte delle amministrazioni pubbliche, di sostenere i progetti cinematografici ritenuti d’interesse culturale. "Finalmente – ha dichiarato il sottosegretario per i Beni e le Attivit? Culturali, Nicola Bono – si ? conclusa la vicenda legata al congelamento dei fondi destinati alle attivit? cinematografiche da parte della pubblica amministrazione, bloccati in seguito alla sentenza n. 285 della Corte Costituzionale nel luglio scorso". L’approvazione della legge "salva-cinema", che dopo il s? del Senato il 19 ottobre ? stata approvata, in tempi strettissimi anche dalla Camera, disciplina in modo chiaro il sistema dei contributi di sostegno alle attivit? cinematografiche e "restituisce – secondo Bono – serenit? agli operatori culturali del settore".

  • TORNANO IN ITALIA REPERTI GETTY MUSEUM

Sono tornati in Italia tre reperti archeologici provenienti da scavi clandestini effettuati nel nostro Paese e fino a poco tempo fa ospitati nelle sale del Getty Museum di Malibu’, in California.

Nel darne notizia, il dicastero per i Beni Culturali precisa che si tratta di oggetti di grande interesse storico, artistico e scientifico che il Getty, consapevole della provenienza illecita, ha deciso di restituire all’Italia: un cratere a calice a figure rosse risalente al 340 A.C. circa, opera del pittore greco Asteas e rinvenuto in Campania; una stele funeraria in marmo risalente al VI secolo dell’era precristiana, sottratto nei pressi della colonia greca di Selinunte in Sicilia e un candelabro di bronzo a treppiede di origine etrusca trafugato da una collezione privata di Vulci.

  • ARTISSIMA 12 A TORINO

Negli spazi di Lingotto Fiere si ? svolto dal 11 al 13 novembre 2005 Artissima 12, la tre giorni dedicata alle tendenze pi? avanzate dell?arte contemporanea.

Artissima 12 ha presentato, come di consueto, accanto alle gallerie, musei, fondazioni, istituzioni culturali, riviste e editori specializzati italiani e stranieri.

Il programma nutrito di quest?anno:

– oltre 1200 opere di arte contemporanea presentate al pubblico.

– 152 gallerie selezionate tra le pi? rilevanti del panorama contemporaneo mondiale.

  • L?UNESCO IN DIFESA DELLA DIVERSITA? CULTURALE

L?organo culturale delle Nazioni Unite ha recentemente approvato un trattato internazionale per proteggere la diversit?, segnando quella che gli esperti chiamano una prima ma importante vittoria morale nella lunga battaglia per preservare la ricchezza culturale del mondo. Dopo pi? di tre anni di dibattiti, non privi di contrasti, la Conferenza generale dell?UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura), riunita al quartier generale di Parigi, ha approvato con maggioranza schiacciante la Convenzione per la protezione della diversit? dei contenuti culturali e delle espressioni artistiche. Nella votazione, 148 paesi si sono espressi a favore, due ? Stati Uniti e Israele ? hanno votato contro, e quattro si sono astenuti. Le nuove regole entreranno in vigore tre mesi dopo la ratifica da parte di 30 Stati.

  • BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI: IN ARRIVO MODIFICHE AL NUOVO CODICE

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Come previsto dall’art. 10, comma 4, della legge-delega 6 luglio 2002, n. 137, il provvedimento reca una serie di modifiche al Codice, che vanno dall?eliminazione della procedura di silenzio-assenso per i beni culturali e paesaggistici, alla previsione di una maggiore collaborazione tra Stato e Regioni nella redazione dei piani paesaggistici, a nuove regole per la gestione del patrimonio culturale. Novit? anche per i percorsi formativi dei restauratori. Per quanto riguarda il paesaggio, le modifiche apportate alla parte terza del Codice prevedono che, pur essendo i piani paesaggistici di competenza delle Regioni, lo Stato collabori nella stesura; nelle verifiche di compatibilit? paesaggistica, il parere della Soprintendenza diventa vincolante, mentre l?autorizzazione di compatibilit? paesaggistica diventer? efficace dopo 20 giorni, e non pi? dopo 30 come previsto dalla normativa vigente. Sparisce dal Codice la possibilit? di ricorrere al silenzio-assenso per i beni culturali e paesaggistici: questo procedimento ? stato spesso utilizzato per la vendita dei beni demaniali, e comporta il rischio che vengano venduti immobili di pregio solo perch? le soprintendenze non riescono a verificarne il valore culturale entro i termini di legge.

Resta da vedere se l?eliminazione del silenzio-assenso sopravviver? all?iter che il ddl deve ancora compiere. Novit? sono state introdotte anche per le modalit? di gestione dei monumenti: sono previste la gestione diretta e la gestione indiretta. Quest?ultima consiste nell?affidamento diretto a soggetti giuridici costituiti o partecipati dalla pubblica amministrazione cui i beni pertengono. L?espressione ?soggetti giuridici? sostituisce ?istituzioni, fondazioni, associazioni, consorzi, societ? di capitali o altri soggetti? del Codice vigente. Inoltre, il contratto di servizio che regola i rapporti tra lo Stato, proprietario del bene, e l?affidatario, dovr? contenere in modo pi? dettagliato le attivit? di valorizzazione e le previsioni progettuali, nonch? i tempi di attuazione. Relativamente alla formazione dei restauratori e all?insegnamento del restauro, le modifiche all?articolo 29 del Codice autorizzano la Fondazione per la conservazione e il restauro di Venaria Reale ad avviare, in via sperimentale, un corso di laurea magistrale.

Il testo verr? ora sottoposto alla Conferenza Stato-Regioni ed alle Commissioni parlamentari.

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  • BENI CULTURALI: ROMA, AL VIA IL PROGETTO VIRGILIO

I grandi classici della letteratura portati in scena nei luoghi incantati del Belpaese, tornati all?originario splendore dopo alcuni interventi di recupero: il suggestivo programma ? contenuto nel nuovo ?Progetto Virgilio?, promosso da Gioco del Lotto-Lottomatica e ministero per i Beni e le Attivit? Culturali. L?iniziativa propone la messa in scena di dieci grandi classici allestiti in altrettanti siti dei beni culturali restaurati grazie ai ?fondi lotto?. Gli spettacoli, ideati e condotti da Massimiliano Finazzer Flory, saranno presentati sull’intero territorio nazionale attraverso rappresentazioni gratuite rivolte a tutti, con particolare riguardo alle scuole, per migliorare la partecipazione quantitativa e qualitativa dei giovani e delle famiglie italiane allo straordinario patrimonio artistico del Paese.

  • DA ENTERPRISE DIGITAL UN NUOVO PROGETTO PER I BENI CULTURALI

Tutte le informazioni relative al patrimonio dei beni culturali italiani saranno consultabili on line. E’ il progetto D.I.C.E., infrastruttura tecnologica realizzata da Enterprise Digital Architects e cofinanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca. Il progetto consente di condividere le risorse di tutti gli enti pubblici e privati che digitalizzano informazioni sui beni culturali: ogni ente diviene, cos?, un nodo della rete collegato a tutti gli altri.

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  • QUARTA EDIZIONE DI GEMINE MUSE

Si inaugura il 26 novembre la quarta edizione di Gemine Muse , il progetto di arte contemporanea che, appoggiandosi ai patrimoni culturali custoditi in 26 citt? italiane e 9 europee, apre le porte di 37 prestigiosi Musei nazionali ed esteri a 108 artisti emergenti proposti da giovani critici.

Una rassegna di arte contemporanea, promossa dalle associazioni GAI – Circuito Giovani Artisti Italiani, CIDAC – Citt? Italiane d’Arte e Cultura e dalla DARC- Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attivit? Culturali, che ha un duplice obiettivo: da una parte istituire una sorta di ponte virtuale tra passato, presente e futuro dell’arte, evidenziando la possibile interazione tra antico e contemporaneo, tradizione e innovazione; dall’altra divulgare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico europeo, l’apertura ai giovani di nuovi orizzonti tramite la mobilit? e gli scambi tra Paesi, il sostegno alla produzione di lavori inediti. Gli artisti, infatti, entrano nei Musei, esplorano i segreti dei capolavori antichi e propongono produzioni contemporanee ispirate alle opere esposte.

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