Notizie di dicembre 2005

Notizie di dicembre 2005

notizie beni culturali

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  • IL PUNTO SUL RECUPERO DELLE OPERE TRAFUGATE PI? SEQUESTRI GRAZIE AI CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE

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Non esita a definire l?Arma come ?i Carabinieri dei Beni Culturali? il generale Ugo Zottin, presentando oggi insieme al ministro Rocco Buttiglione, presso la Caserma ?La Marmora? di Roma, l?ennesimo successo del Comando Tutela Patrimonio Culturale: il rientro della colossale testa dell?imperatore Traiano, trafugata nel 1998 dai depositi dei Musei Capitolini, e dei due dipinti di Andrea Appiani originalmente collocati nel castello Brancaccio di San Gregorio da Sassola. L?evento ha fornito l?occasione per trarre un bilancio dell?attivit? che, dal 2000 al 2005, ha portato all?aumento dei recuperi di oggetti rubati, di arresti e denunce e alla diminuzione di furti e saccheggi. Ringraziando l?Arma per l?impegno profuso, Rocco Buttiglione ha sottolineato come un importante aiuto venga dall?operazione di catalogazione svolta dal ministero per i Beni e le Attivit? Culturali, la quale ha reso possibile una pi? agevole identificazione del pezzo rubato.

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  • IL ROTARY CLUB RESTAURA I BENI CULTURALI

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L’assessore alla cultura Giorgio Carlo Nista ha convocato il 21 dicembre 2005 presso l’Auditorium "Gianni Vergineo" del Museo del Sannio una Conferenza Stampa dove ha presentato un programma di restauri di beni culturali finanziato dal Rotary Club di Benevento.

Presenti erano il presidente del Rotary Lino Pappalardo, la dirigente del Settore Servizi al cittadino dott.ssa Patrizia Taranto e la consulente scientifica del Museo del Sannio dott.ssa Luisa Bocciero.

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  • NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA DEL VOLUME SUI BENI CULTURALI DI PIERFRANCO BRUNI

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"Museo e comunicazione ? un legame di estremo interesse dialettico ma soprattutto didattico. Bisogna aprire alla didattica attraverso parametri pedagogici che avvicinano una utenza variegata. Soprattutto i Musei archeologici devono sviluppare percorsi comprensibili. Anche cos? si rilancia la politica dei beni culturali e si tende ad un vero e proprio modello di partecipazione".

E? ci? che sostiene Pierfranco Bruni nel suo studio ?I Beni Culturali. Risorse e identit??, edito dall? Iral, Istituto di Ricerca per L’arte e la Letteratura, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit? Culturali. Il libro si presenta con una elegante veste e un ampio apparato bibliografico. Sostanzialmente ? un lavoro che ricostruire la storia del concetto di bene culturale passando attraverso un?analisi articolata e non perdendo di vista i vari processi normativi.

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  • CENSIMENTO DEI BENI CULTURALI IN CINA

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La Cina ? pronta ad avviare il terzo censimento dei beni culturali del Paese per sondare ulteriormente la loro situazione fondamentale. Durante una conferenza relativa tenutasi a Chengdu, il direttore dell’Amministrazione statale dei beni culturali cinese Shan Qixiang ha detto che la Cina aveva svolto due volte il censimento dei beni culturali a met? degli anni ’50 e all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso. Dopo pi? di 20 anni, il livello di conoscenza della popolazione sul patrimonio culturale ha visto grandi cambiamenti, pertanto ? necessario svolgere di nuovo il loro censimento.

Attualmente in Cina ci sono 31 siti considerati patrimonio culturale mondiale, e pi? di 1000 importanti strutture dei beni culturali sotto la tutela a livello nazionale.

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  • IL MERCATO DELL?ARTE APPROFITTA DELLA NUOVA LEGGE

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La legislazione introdotta 6 mesi fa per combattere i traffici illeciti di beni culturali ha reso ancora pi? attraente il mercato svizzero di opere d’arte. ? quanto ritiene l’Ufficio federale della cultura, secondo il quale i commercianti hanno reagito positivamente alle nuove misure legali.

Dall’entrata in vigore della nuova legislazione, vi ? una maggiore trasparenza per quanto concerne l’importazione e l’esportazione di opere d’arte. E vi ? inoltre una migliore collaborazione tra commercianti, musei e uffici doganali. Introdotte il 1? giugno del 2005, le nuove disposizioni legali hanno permesso alla Confederazione di conformarsi alla Convenzione dell’Unesco del 1970 sulla lotta al traffico di beni culturali. Negli anni passati, in mancanza di una legislazione severa in materia, la Svizzera si era fatta una spiacevole reputazione di piattaforma di transito di opere d’arte e reperti archeologici rubati.

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  • BUTTIGLIONE CHIUDE LA DOMUS AUREA

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E? chiusa per rischio crolli la Domus Aurea, ma i problemi dei monumenti archeologici di Roma, avverte il ministro dei Beni culturali Buttiglione, non si fermano qui. ?Abbiamo gi? avuto un crollo al Palatino – ricorda il ministro – e problemi gravi riguardano anche Caracalla, dove le visite sono state gi? ristrette?. E la questione, avverte, ?? politica: l’Italia deve decidere se vuole farsi carico dei suoi Beni Culturali?. C’? gi? stata una legge per Roma Capitale, sottolinea, ?Forse bisognerebbe pensare a strumenti di quella portata?. Roma, dice il ministro nella conferenza stampa indetta per annunciare la chiusura della Domus Aurea, per la quale serviranno almeno due anni di lavoro e un finanziamento urgente di 5 milioni di euro, ?? un museo a cielo aperto. Noi dobbiamo fare i conti con un personale ridotto e gravi costruzioni di spesa. E pensare che solo la capitale potrebbe offrire molto di pi? di quello che gi? offre, perch? ci sarebbero grandi possibilit? di ampliare le aperture e le valorizzazioni?.

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  • PALAZZO BARBERINI TORNA AI BENI CULTURALI

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Barberini viene restituito ai Beni Culturali ed il circolo ufficiali sar? trasferito entro ottobre 2006. E’ questo l’accordo raggiunto tra il ministro della Difesa Antonio Martino e quello dei Beni Culturali Rocco Buttiglione. L’accordo ? stato siglato stamane a palazzo Chigi.Il circolo ufficiali delle Forze Armate sar? trasferito nella vicina palazzina liberty Savorgnan di Brazz?, che il Ministero Beni Culturali ha provveduto a rimodernare. I24 (Riproduzione Riservata)

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  • INTEGRAZIONI AL CODICE DEI BENI CULTURALI

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Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 riguardanti la disciplina del patrimonio storico-artistico e paesaggistico. Il Consiglio dei Ministri ha licenziato il decreto legislativo recante disposizioni correttive ed integrative del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), cos? come previsto dall?art. 10, comma 4, della legge-delega 6 luglio 2002, n. 137.

Il Consiglio dei Ministri ha licenziato il decreto legislativo recante disposizioni correttive ed integrative del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), cos? come previsto dall?art. 10, comma 4, della legge-delega 6 luglio 2002, n. 137.

Si tratta, in particolare, di aggiustamenti suggeriti dall?esperienza dei primi diciotto mesi di applicazione del Codice. Si ? proceduto, da un lato, alla riformulazione di alcune norme per rendere pi? intelligibile la volont? del legislatore e quindi favorirne l?attuazione; dall?altro, sono state eliminate dal testo le disposizioni nel frattempo abrogate, integrandolo con le norme sopravvenute.

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  • IX SALONE DEI BENI CULTURALI A VENEZIA

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L’evento, promosso sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica si ? tenuto dal 2 al 4 dicembre presso i terminal 107 e 108 della Venezia Terminal Passeggeri. Un importante appuntamento ed un insolito luogo di incontro per riscoprire come know how, tecnicit?, organizzazione e valorizzazione possano aiutare il settore dei Beni Culturali, a dare una mano allo sviluppo delle province e delle regioni del Paese.

Il Salone, pur rimanendo ancorato ai canali tradizionali di "valorizzazione dei Beni Culturali", che rimandano al mondo del restauro e dell’archeologia, quest’anno ha proposto, tuttavia, delle iniziative del tutto nuove. Si ? discusso, infatti, della possibilit? di mettere in "rete" siti archeologici, castelli, ville, piccoli centri urbani di pregio, manifestazioni e iniziative che costituiscono una straordinaria risorsa cui va data finalmente voce. Inoltre, per la prima volta al Salone di Venezia, erano presenti tra gli stand anche i tour operator, al fine di favorire una promozione adeguata dell’offerta culturale, mettendola in sinergia con tutte le altre straordinarie risorse che il territorio pu? offrire.

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