Con decreto Milleproroghe, prorogata la riforma delle intercettazioni
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Millelproroghe: prorogata la riforma delle intercettazioni

Redazione

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Il 24 luglio 2018, su proposta del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Consiglio dei Ministri ha approvato – con il  c.d. Decreto Milleproroghe –  la proroga dell’entrata in vigore delle disposizioni in tema di intercettazioni di cui al D.lgs. n. 216/2017, in attuazione della delega contenuta nella Legge n. 103/2017. Il termine originariamente fissato al 26 luglio 2018, è stato posticipato al 31 marzo 2019.
Durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione del Consiglio, il Guardasigilli ha ribadito che le intercettazioni “sono uno strumento d’indagine fondamentale” e per questo la norma che le regolamenta necessita di una profonda rivisitazione, anche per “impedire che venga messo un bavaglio all’informazione“.

Riscriveremo una norma più equilibrata – ha proseguito Bonafede – coinvolgendo tutte le parti in gioco. Ho scritto una lettera a tutte le procure distrettuali d’Italia, al Consiglio forense e ho già ricevuto contributi importantissimi“. Infine, al termine del suo intervento il Ministro ha tenuto a sottolineare che  “i 40 milioni di euro previsti per l’attuazione della vecchia non verrano sprecati e che non ci sarà nessun costo aggiuntivo“.

Con il medesimo Decreto Milleproproghe, il Governo ha altresì previsto lo slittamento di 180 giorni per l’entrata in vigore della riforma del credito cooperativo – BCC.

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