Il legittimo impedimento per l'avvocato madre è legge
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Madre Avvocato, approvato il legittimo impedimento

Redazione

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Avvocato e mamma: legittima la sua assenza

E’ stato approvato l’emendamento presentato in Parlamento che prevede il legittimo impedimento per l’Avvocato in maternità. La richiesta è stata inserita nell’iter di approvazione del disegno di legge in materia di bilancio. Aumentano in questo modo le tutele per le mamme che svolgono la professione forense e che, essendo libere professioniste, trovano maggiori difficoltà nel conciliare lavoro e impegni familiari.

Tale disposizione normativa stabilisce che “il difensore che abbia comunicato prontamente lo stato di gravidanza si ritiene legittimamente impedito a comparire nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi“. In altre parole, la gravidanzza e la maternità costituiscono un legittimo impedimento a comparire alle udienze, con onere del professionista di comunicare con tempestività la propria condizione.

La fissazione del calendario del processo

Nel momento in cui l’avvocato comunica il proprio stato di gravidanza, nel fissare il calendario del processo, il giudice è tenuto a considerare tale situazione, in modo da favorire la presenza del professionista e cercare di prevenire una sere di rinvii per legittimo impedimento del difensore.

Analoghe previsioni vengono stabilite per le ipotesi di adozione, per cui il giudice dovrà tener conto del periodo necessario alla madre adottiva, per assolvere ai propri impegni familiari.

La novità tocca l’art. 420 ter c.p.p., facendo venir meno una evidente limitazione all’esercizio della professione, con ripercussioni anche sul diritto di difesa del cliente assistito.

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