Lotta al crimine organizzato: approvato piano d’azione dell’Unione europea

Lotta al crimine organizzato: approvato piano d’azione dell’Unione europea

Redazione

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Anna Costagliola

Approvata dal Parlamento europeo una risoluzione non legislativa volta a reprimere la criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro nell’Unione europea.

L’approdo a tale risoluzione è stato determinato dalla maturata convinzione in ambito Ue della necessità di predisporre una risposta politica adeguata contro la presenza delle organizzazioni criminali e delle mafie a livello europeo attraverso un piano di azione dettagliato e tempestivo che preveda misure, legislative e non, finalizzate allo smantellamento delle stesse organizzazioni e all’individuazione e al recupero di ogni forma di arricchimento (direttamente o indirettamente) ad esse riconducibile.

Fra le sue modalità operative tipiche, la criminalità organizzata annovera ormai, oltre alla violenza e all’intimidazione, anche la corruzione. Il riciclaggio di denaro è, a sua volta, un fenomeno che si colloca in stretta contiguità con la corruzione, la frode fiscale e l’evasione fiscale. Ne deriva che la criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio, pur restando fenomeni distinti, sono spesso caratterizzati da oggettive interrelazioni che richiedono un’azione mirata. Un’azione che, oltre ad essere di tipo reattivo, deve muoversi anche in una direzione preventiva nella comune prospettiva di sconfiggere la criminalità organizzata e mafiosa e debellare fenomeni quali la corruzione e il riciclaggio di denaro che, nel loro complesso, generano una limitazione alla libertà, ai diritti e alla sicurezza dei cittadini europei e alle future generazioni.

I parlamentari europei propongono di interdire a tutte le persone condannate in via definitiva per criminalità organizzata, corruzione o riciclaggio la partecipazione a tutti gli appalti pubblici nell’intera Ue, come pure la possibilità di candidarsi o svolgere una funzione pubblica.

Ribadiscono, inoltre, la loro richiesta per creare una procura europea che coordini le indagini nazionali e la lotta contro i crimini che ledono gli interessi finanziari dell’Unione.
Tra le altre misure proposte, vi sono sanzioni più severe e una maggiore protezione delle vittime in ambito di tratta degli esseri umani, che si stima generi ogni anno un profitto di 25 miliardi di euro.

Infine, per coordinare meglio la lotta contro le mafie, i parlamentari europei chiedono di introdurre una definizione legale comune a tutta l’Ue delle attività criminali di tipo mafioso al fine corruzione al fine di sviluppare una politica globale coerente contro tale fenomeno.

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