Legge di stabilità, via libera dalla Commissione Bilancio

Legge di stabilità, via libera dalla Commissione Bilancio

Redazione

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Il governo chiederà la fiducia su tre maxiemendamenti. Paletti più stringenti per la razionalizzazione delle partecipate

Tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it

Via libera della Commissione Bilancio della Camera alla legge di stabilità. Con mandato al relatore, il testo passa in Aula per essere approvato con voto di fiducia entro il fine settimana. Il governo, infatti, fa sapere il Ministro per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, porrà la fiducia alla Camera sulla legge di stabilità. Le fiducie saranno tre su altrettante parti del provvedimento per ragioni di omogeneità. Secondo fonti parlamentari di maggioranza il governo blinderà la legge di stabilità “spezzettando” il testo in tre tronconi per assicurare l’omogeneità delle materie su cui si chiede il voto di fiducia.

Saltano gli emendamenti alla manovra sulle social card agli immigrati e sulle cartelle esattoriali. Il primo firmatario della proposta sulla rateizzazione ha deciso di ritirarla. Stessa sorte per l’emendamento che sanava i compensi dovuti a Poste per la distribuzione della carta acquisti. I nodi saranno probabilmente riaffrontati al Senato.

I provvedimenti nella legge della stabilità

Paletti più stringenti per taglio partecipate – Via libera della Commissione Bilancio a emendamenti identici di Pd e Lega che introducono paletti più stringenti per la razionalizzazione delle società partecipate, non solo degli enti locali, ma anche di “camere di commercio, università e istituti di istruzione universitaria pubblici e autorità portuali”. L’obiettivo resta quello di una riduzione entro il 2015 per cui va presentato un “piano operativo di razionalizzazione entro il 31 marzo 2015”.

Metà tagli a Comuni cratere sismico, primo ok – “Nelle strettoie della legge di stabilità siamo riusciti ancora una volta a fare un gioco di squadra utile ai comuni abruzzesi che potranno trarre benefici. È stato, infatti, approvato in Commissione Bilancio un emendamento al testo, che verrà licenziato dalla Camera nei prossimi giorni, che dimezza il taglio ai comuni del cratere sismico. Un risultato di assoluto rilievo che permette a quei comuni già colpiti dal sisma del 2009 di subire un taglio di risorse minore rispetto agli altri comuni”. Lo annunciano, in una nota congiunta, i deputati abruzzesi Antonio Castricone (Pd) e Paolo Tancredi (Ncd) che hanno sostenuto l’emendamento a prima firma Marchi (Pd). “Ora lavoreremo insieme ai colleghi del Senato affinché la norma, oggi valida per i comuni, possa riguardare anche le Province colpite dal sisma del 2009”.

Via libera della Commissione Bilancio all’emendamento del governo che rivede la legge Fornero sulle ‘pensioni d’oro’ – Il tetto che si applicherà su tutti i trattamenti pensionistici, anche “quelli già liquidati” ma “a decorrere dal 2015”. La proposta di modifica che introduce un tetto alle pensioni d’oro, approvata durante l’esame della legge di stabilità, è il risultato di un compromesso all’interno del governo. La proposta originaria presentata in Commissione Bilancio dall’Esecutivo non fissava un paletto temporale alla norma. La misura iniziale era retroattiva e si sarebbe dunque prestata – secondo alcuni – a numerosi ricorsi in quanto incostituzionale perché toccava i diritti acquisiti.
Dopo un lungo braccio di ferro si è giunti alla mediazione così come formalizzata da un subemendamento, che fa scattare il tetto all’assegno previdenziale solo dal prossimo anno. La proposta di modifica approvata si applica a grand commis, medici, professori universitari e introduce un limite ai trattamenti pensionistici calcolati secondo il sistema misto: prevede che “in ogni caso l’importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti” prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero delle pensioni.

Benefici previdenziali per i lavoratori che sono stati esposti all’amianto – Lo prevede un emendamento alla legge di stabilità approvato in Commissione Bilancio alla Camera.

Via libera della Commissione Bilancio alla destinazione di 100 milioni di euro nel 2015 al rilancio del piano di sviluppo degli asili – L’emendamento era stato presentato dalla Commissione Affari sociali. Le risorse provengono dal fondo famiglia istituito dall’articolo 13 della legge di stabilità, quello sul bonus bebè.

Arrivano 7,7 milioni di euro per distribuire pasti ai più poveri – È l’importo previsto da due emendamenti del relatore alla legge di stabilità che incrementa così per il 2015 il fondo per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti.
De Girolamo ha annunciato 1000 euro per le famiglie numerose – “Da oggi, con l’approvazione di un emendamento Ncd alla legge di stabilità, saranno disponibili mille euro annui in buoni acquisto per le mamme che hanno almeno quattro figli e un reddito Isee inferiore a 8.500 euro, pari a circa 32mila euro di Isee, con cui poter comprare prodotti e servizi necessari alla crescita dei propri figli”. Lo afferma in una nota la capogruppo Ncd alla Camera Nunzia de Girolamo, sottolineando che “le famiglie, soprattutto quelle numerose, tornano al centro dell’azione politica del Governo”.

Ok sospensione pagamento quota capitale mutui. “Con l’emendamento n. 19.27 sul piano di ammortamento dei mutui approvato in Commissione Bilancio della Camera, le famiglie e le Pmi potranno richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui e dei finanziamenti per gli anni dal 2015 al 2017”, ha dichiarato Francesco Cariello, deputato del M5S e primo firmatario dell’emendamento. “Si tratta di una misura veramente innovativa e di stimolo per la ripresa dell’economia in quanto – sottolinea il deputato – farà aumentare la liquidità in circolazione riducendo il costo del denaro e il rischio di insolvenze. Le banche non correrebbero nessun rischio aggiuntivo sia perché avranno già una garanzia a copertura del mutuo erogato, sia perché il debito residuo sarà ridotto rispetto al livello che aveva nel momento dell’erogazione. In ogni caso i vari confidi possono intervenire a integrare tali garanzie senza che il mutuatario subisca ritardi o aggravi di costo”. “Si tratta di una politica che va nella direzione auspicata dalla Bce e cioè di un allargamento di credito alle Pmi e di una riduzione dei costi dei mutui. Anche il gettito – conclude Cariello – ne trarrà grande beneficio perché, la maggiore liquidità permetterà a famiglie e imprese di onorare più facilmente le scadenze fiscali e quindi di ridurre il ricorso alle procedure fallimentari”.

Ok emendamento governo, 5 mln in 2015 per ebola – Via libera della Commissione Bilancio all’emendamento del governo che stanzia 5 milioni nel 2015 e altrettanti nel biennio successivo per “potenziare le misure di sorveglianza e di contrasto delle malattie infettive” e quindi anche per la lotta contro l’ebola. Approvato anche un subemendamento del Pd per consentire al personale medico e paramedico di ottenere l’aspettativa in modo più semplice al fine di recarsi nei Paesi del continente africano per contrastare il virus”.

Dimezzati tagli ma patronati diminuiranno – Passano da 150 a 75 milioni i tagli ai patronati previsti dalla legge di stabilità. È quanto stabilisce un emendamento del relatore che al contempo fissa però nuovi parametri per la presenza sul territorio dei patronati stessi, riducendone di fatto il numero.

Contro evasione pieno utilizzo banche dati – L’Agenzia delle entrate potrà utilizzare a pieno le banche dati del fisco “per le analisi del rischio di evasione” senza concentrarsi sulle liste selezionate, ovvero solo sui contribuenti a maggior rischio di evasione, così come previsto dal d.l. Salva Italia. Lo prevede un emendamento alla legge di stabilità approvato in Commissione Bilancio.

Politici potranno detrarre finanziamento a partiti – Anche candidati o eletti alle cariche pubbliche, vale a dire i politici, potranno detrarre i finanziamenti ai partiti, considerati “erogazioni liberali”. Lo prevede un emendamento alla Legge di stabilità approvato in commissione Bilancio, chiarendo le norme previste dalle misure sul finanziamento ai partiti.

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